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Bambini e famiglie di
nuovo a teatro con il
week end griffato Tir

SPETTACOLO - Torna il Teatro In Rete. Sabato 8 Febbraio, al La Perla di Montegranaro, alle ore 18.15 il secondo appuntamento del Veregra Children Winter con la compagnia Teatro Bertolt Brecht di Formia in scena con La Favola delle Tre Melarance. Il giorno seguente, alle 17.00, quinto appuntamento con Domenica a Teatro presso il Comunale di Porto San Giorgio. Sul palco la compagnia del Teatro Stabile d'Abruzzo che, insieme al gruppo Fantacadbra, si esibirà in Favole al Telefono
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Ricco fine settimana con proposte diversificate per bambini e famiglie che vogliono vivere insieme l’esperienza del teatro nell’ambito della programmazione di Tir- Teatri in Rete.

Sabato 8 Febbraio, a Montegranaro, Teatro La Perla, ore 18.15, secondo appuntamento con Veregra Children Winter, la stagione per i più piccoli che offre a chi lo vorrà, la possibilità di mettere insieme teatro e uscita a cena con la famiglia.

In scena la compagnia “Teatro Bertolt Brecht” di Formia (LT), una formazione storica del teatro ragazzi italiano, con quarant’anni ininterrotti di attività, riconosciuta dal Mibact e dalla Regione Lazio come “Officina Culturale”, porteranno una delle loro produzioni più fortunate: “La Favola delle Tre Melarance” tratta dall’omonima favola di Carlo Gozzi, uno spettacolo molto divertente e musicale, suonato e cantato dal vivo.

In scena tre attori/musicisti che ci faranno rivivere le vicende significative del Principe che non riesce più a ridere e delle sue avventure per procurarsi le tre melarance che gli consentiranno di tornare ad un approccio felice con la vita. Spettacolo adatto alla famiglia, nel suo insieme, da vedere vicini, da vivere e partecipare. Al termine, per chi lo volesse, sono state stipulate convenzioni con ristoratori della città al fine di offrire la possibilità di andare a cena tutti insieme a prezzi assolutamente imbattibili. Si va dalle otto euro (bevande incluse) per la pizza fino alle venti euro per il pesce. Tutte le informazini sul sito www.proscenioteatro.it o telefonando al 335 5268147.

 

A Porto San Giorgio, al teatro Comunale, domenica 9 Febbraio, 17.00, quinto appuntamento con Domenica a Teatro, una stagione che sta facendo registare sold out in continuazione e che ha oramai trovato un suo pubblico affezionato e motivato che la segue. In scena la compagnia del Teatro Stabile d’Abruzzo che, insieme al gruppo “Fantacadbra”, ha realizzato un omaggio a Gianni Rodari in occasione del centenario della sua nascita, mettendo in scena una delle sue opere più conosciute e affascinanti: Favole al Telefono.

Gianni Rodari è stato senza alcun dubbio l’autore italiano di letteratura per bambini più importante del secolo scorso, unico italiano ad aver vinto il prestigioso “Premio Handersen” nel 1970. le sue opere sono tradotte in tutto il mondo e ancora oggi è l’Autore più letto di libri per ragazzi nel nostro Paese. Le favole di Gianni Rodari dovrebbero accompagnare l’infanzia di ogni bambino! Ironiche, spiritose, divertenti, fantasiose. Adatte alle prime letture, ma godibilissime anche per ragazzi più grandi e perfette per strappare un sorriso agli adulti. Prevendite aperte e prenotazioni più che consigliate, vi ricordiamo che prenotarsi non comporta nessun costo aggiuntivo sul biglietto d’ingresso.

 

LE SCHEDE TECNICHE DEGLI SPETTACOLI 

 

TEATRO BERTOLT BRECHT (Formia – LT)

LA FAVOLA DELLE TRE MELARANCE

 

Con Maurizio Stammati, Dilva Foddai, Valentina Ferraiuolo, regia Maurizio Stammati. L’amore delle tre Melarance è la storia di un principe, di un re, di buffoni e saltimbanchi, di maghi, streghe e principesse, è una storia di intrighi, magie e trasformazioni, non solo una storia per i bambini.

Racconta magistralmente le contraddizioni della vita reale, portandole su un piano fantastico e mettendo al centro della vicenda un principe che non riesce più a ridere e che soltanto con un ‘maleficio’ scopre il proprio destino e, in un modo assai rocambolesco, il proprio potenziale. Il suo sogno lo porta verso luoghi ed emozioni, pericoli e meraviglie, centuplicati dal sentimento: cerca le melarance – creature fantastiche e meravigliose, custodite dalla crudele Creonta e dalla sua cuoca che ammazza tutti con un mestolo di rame con la passione che caratterizza ogni amore e ogni spinta del desiderio” (Eleonora Moro).

Della favola delle tre Melarance in molti si sono innamorati attraverso i secoli: scrittori, musicisti, poeti e pittori. Il suo fascino, i suoi misteri e le sue trovate burlesche hanno incantato grandi e piccoli.
Noi l’abbiamo ‘manipolata’ a nostro e vostro piacere. Tre musicisti con i loro tanti suoni e strumenti tenteranno di raccontarvela a modo loro, giocando con la loro arte e prendendo in prestito quella del racconto teatrale con luci, scene, costumi e maschere. Liberamente tratto dalla favola del Gozzi e prendendo in prestito l’uso musicale che ne fece Prokof’ev su scrittura di Majerchol’d, il Teatro Bertolt Brecht presenta la sua versione con la regia di Maurizio Stammati.

 

 

FAVOLE AL TELEFONO

TEATRO STABILE D’ABRUZZO/FANTACADABRA (L’Aquila)

Nel centenario della nascita di Gianni Rodari

 

Con Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti. Scene dell’Associazione Culturale Telapinta, costumi Antonella Di Camillo e Daniela Verna. Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua, ideazione e regia di Mario Fracassi.

Seguendo il percorso tracciato nell’opera poetica e narrativa di Gianni Rodari” e utilizzando le più svariate tecniche dell’invenzione, lo spettacolo si sviluppo come un grande gioco per interpretare, inventare, sbagliare e rifare le storie: quelle già esistenti e quelle ancora da scoprire e potere trovare una favola dentro ad ogni cosa. Un viaggio fantastico dentro mondi alternativi ricchi di spunti che pongono al centro il senso di libertà e di fantasia che ciascuno di noi possiede.

Lo spettacolo attraversa ed evoca alcune tra le più famose storie di Rodari, sfiorando con delicatezza i personaggi principali dei racconti rodariani anche intrecciando i suoi testi più conosciuti. Il protagonista del nostro lavoro sarà “il gioco” come punto d’incontro tra realtà e immaginazione, per prendere con leggerezza e gioia anche i temi seri e le questioni dolorose e nello stesso tempo prezioso strumento di conoscenza per la grammatica dell’immaginazione). Lo spettacolo vuole essere, nell’ottica rodariana, l’occasione per uno sguardo amorevole, ironico e di alto senso morale su ogni umanità.

 

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