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Deposito e gestione illeciti di rifiuti
Il Circomare sequestra
un’area di mille metri quadrati

SEQUESTRO - Dal Circomare: "Gli esiti delle verifiche eseguite sono stati oggetto di informativa di reato a carico del proprietario del terreno, per deposito e gestione illecita di rifiuti, inoltre tutta l’area è stata sottoposta a sequestro"
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di redazione CF

“Oggi, personale del Nucleo Operativo Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, nell’ambito della costante attività di vigilanza e controllo su tutto il territorio di giurisdizione a tutela dell’ambiente marino e costiero, ha accertato la presenza, su una proprietà privata, di rifiuti di vario genere. In particolare, è stato rilevato il perpetrarsi di condotte illecite di deposito e gestione di rifiuti edili di varia natura lasciati in maniera indiscriminata su un’area di circa 1000 metri quadrati in violazione delle pertinenti disposizioni del Testo Unico Ambientale“. E’ quanto comunicano dal Circomare di Porto San Giorgio guidata dal comandante Simona Gentile.

“Il decreto legislativo 152/2006 e modifiche seguenti e integrazioni, infatti, prevede che le attività di gestione dei rifiuti siano soggette ad autorizzazione e al rispetto delle particolari procedure finalizzate a garantire la tracciabilità della provenienza del rifiuto e della successiva gestione in conformità alla tipologia del materiale.

In questo caso, a fronte della totale mancanza di autorizzazioni, è venuta meno anche la possibilità di tracciare l’origine, e soprattutto la destinazione dei rifiuti, con evidenti pericoli per l’ambiente.
Gli esiti delle verifiche eseguite sono stati oggetto di informativa di reato a carico del proprietario del terreno, per deposito e gestione illecita di rifiuti, inoltre tutta l’area è stata sottoposta a sequestro.
Il responsabile della discarica abusiva dovrà provvedere alla bonifica dell’area e dei rifiuti accumulati, il cui recupero o smaltimento in base alle norme vigenti.
I controlli di polizia marittima a tutela dell’ambiente da parte della Guardia Costiera, che dipende funzionalmente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, proseguiranno anche nei prossimi giorni, lungo il litorale e sulla fascia costiera di propria giurisdizione, nella consapevolezza che i rifiuti abbandonati, potenzialmente, nel tempo, possono avere gravi ripercussioni per l’intero ecosistema marino.

 


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