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Sanità, la Regione adotta il Percorso
diagnostico-terapeutico per affetti
da Parkinson: nelle Marche sono 5mila

SANITA' - La dirigente Lucia Di Furia: "L'obiettivo che si è data la Regione Marche è quello di superare la modalità frammentata che caratterizza l’erogazione di molti servizi, e per questo abbiamo improntato un modello che mette al centro la persona con un approccio personalizzato e integrato"
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Lucia Di Furia

“La Regione ha predisposto il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) rivolto ai pazienti affetti da Parkinson che nelle Marche sono più di 5mila, pari a 3,89 ogni mille abitanti. L’obiettivo è garantire una presa in carico secondo un modello organizzativo che assicuri appropriatezza, efficacia e rispetto dell’equità nell’accesso alle cure”. E’ quanto fanno sapere dalla Regione con un comunicato stampa.

Ad entrare nei dettagli è la dirigente del servizio Sanità, Lucia Di Furia: “La gestione del paziente con Parkinson richiede una condivisione dei percorsi terapeutici-gestionali tra le diverse figure professionali sanitarie, con un approccio assistenziale multidisciplinare e altamente integrato – spiega Di Furia – l’obiettivo che si è data la Regione Marche è quello di superare la modalità frammentata che caratterizza l’erogazione di molti servizi, e per questo abbiamo improntato un modello che mette al centro la persona con un approccio personalizzato e integrato”.

“Il Parkinson – aggiungono dalla Regione – è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva del sistema nervoso centrale, che determina un’ampia tipologia di effetti ed è caratterizzata da difficoltà motorie, da rigidità e da tremore. In Italia la malattia interessa circa 250mila pazienti metà dei quali ancora in età lavorativa e ogni anno si registrano 6mila nuovi casi, dati che andranno a crescere con l’aumento dell’aspettativa di vita.

Attraverso un gruppo di lavoro multiprofessionale, il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa patologia e dei loro familiari, con una serie di obiettivi tra cui promuovere una migliore conoscenza della patologia e accuratezza diagnostica, potenziare il self management del paziente, stimolare lo sviluppo professionale dei professionisti, contenere la disabilità emergente e sviluppare un’adeguata informazione ai cittadini.

La Regione ha inoltre previsto l’attivazione di un tavolo di confronto con i professionisti per il monitoraggio del percorso in fase si implementazione sul territorio marchigiano, in collaborazione con gli Enti del Servizio Sanitario regionale”.


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