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Sutor-Porto Sant’Elpidio,
il derby è gialloblù

SERIE B - La Premiata azzanna lesta la contesa nel primo quarto, ma successivamente non chiude il match al cospetto del collettivo rivierasco, con gli uomini di Sabatino a tenere viva la fiamma della speranza fino agli ultimi possessi
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Foto set Nunzia Eleuteri

 

di Paolo Gaudenzi

MONTEGRANARO – La Sutor per ritornare a fare punti dopo un periodo di perdurante secca, con l’ultima gioia di torneo datata addirittura 2019; il Porto Sant’Elpidio per tentare di rilanciare invece le proprie quotazioni in ottica salvezza.

Queste le premesse alla stracittadina di provincia, portata a casa dalla Sutor che ha avuto il merito di imprimere un divario  importante nel primo quarto, lentamente rosicchiato da un Porto Sant’Elpidio in gara fino alla fine.

IL TABELLINO

SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 71: Lupetti 6, Ragusa 4, Villa 16, Di Angilla 0, Jovovic 0, Ciarpella F. 6, Caverni 6, Rovatti 11, Panzieri 11, Polonara 11. All Marco Ciarpella

PORTO SANT’ELPIDIO BASKET 66: Giammò 11, Di Pietro ne, Bailli ne, Costa 10, Borsato 17, Malagoli 11, De Sousa Pereira ne, Lusvarghi 3, Sagripanti ne, Bastone 14. All. Renato Sabatino

ARBITRI: Edoardo Ugolini e Francesco Zaniboni

PARZIALI: 32-17, 11-15, 14-15, 14-19

PROGRESSIVI: 32-17, 43-32, 57-47, 71-66

LA CRONACA

Costa, Borsato, Giammò, Bastone e Malagoli per i rivieraschi; Villa, Caverni, Polonara, Rovatti e Panzieri per i padroni di casa: questi i quintetti ad aprire le danze sul 6-4 locale, che diventa presto un 10-7 a stimolare il primo time out per coach Renato Sabatino. Le parole del tecnico biancoazzurro non sortiscono però effetti: la Premiata preme sull’acceleratore fino al 16-9 a 3’53” dalla prima sirena. Panzieri agganciato a canestro sul 20-11 fa esplodere la curva sutorina, emozioni domestiche ravvivate dalla tripla dello stesso Panzieri per il +10 (23-13). Lusvarghi lima due punti dalla lunetta, ma Villa bombarda da tre, presto emulato da Lupetti, per un primo quarto a chiudersi sul 32-17 gialloblù.

Si ritorna in campo con la tripla di Lupetti, e con un Porto Sant’Elpidio a cercare di limitare la verve di Montegranaro. A 7′ dal riposo lungo l’ingresso degli ultras ospiti, con il contorno sportivo a guadagnarci grazie al classico vortice di sfottò da derby diretto da curva a curva. Nel mentre, il canestro in bello stile di Giammò, replicato dall’appoggio a tabella di Rovatti sul lato opposto per il 37-25 a 4’19 dalla sirena. Villa sfonda quota 40, Bastone ne mette due per i suoi, ben seguito da Giammò. Marco Ciarpella decide che è il caso di ragionarci insieme alla squadra, così Rovatti al rientro sul parquet mette a segno il punto numero 43. Borsato non è d’accordo, e insacca la tripla che colloca i portoelpidiensi a quota 32.

Malagoli inaugura le operazioni a canestro del terzo quarto ma la Sutor è guardinga, si chiude e riparte per il tiro che vale il 50 impresso a tabellone. Bastone coglie il ferro dalla lunga, Malagoli accorcia le distanze a 14 gradini. Costa cicca due tiri liberi ma infila sul possesso successivo, Villa calibra quindi il lob del rinnovato +14, che diventa 16 con la realizzazione di Rovatti. Il Porto mischia le carte, ma i padroni di casa lentamente, troppo lentamente, diventano anche i gestori della contesa. Giammò ovviamente non ci sta: prima realizza, poi invita a tabella Bastone, che successivamente  infila anche da tre.

Sul 57-47 si riparte per il quarto decisivo, ed il canestro sofferto di Ragusa, annullato dalla bomba di Bastone. Francesco Ciarpella alimenta il quoziente della Premiata, che torna così sul confortante +13. Time out elpidiense, che consacra il meno nove di Costa, a diventare meno sette di Borsato. La pausa ora la chiede Marco Ciarpella, Villa penetra così a canestro ma la Sutor non chiude poi su Malagoli. La coda del match si infiamma, a poco più di un minuto dalla sirena la Premiata difende la miseria di 5 punti di vantaggio, Costa spinge per i rivieraschi mancando la bomba del meno due. Gli ultimi secondi di gara sono gestione firmata Sutor, sul 71-64 Renato Sabatino chiama le ultime disperate giocate, Costa infila il 66, ma è troppo tardi. La Premiata pur soffrendo sulla volata d’arrivo si aggiudica così il derby.

 

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