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Lotto di via Mameli, il Comune mette in mora il costruttore: 30 giorni per pagare

PORTO SANT'ELPIDIO - Il sindaco Franchellucci:"Non c'erano ragioni per concedere una terza proroga ed abbiamo dato un mese per pagare, o escuteremo la polizza"
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Il privato è stato messo in mora per il mancato pagamento dei lotto di via Mameli. Avrà 30 giorni per versare la somma pattuita per l’acquisto del terreno. Lo ha annunciato il sindaco Nazareno Franchellucci nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, durante la discussione sulla situazione dell’ex cineteatro Gigli. Come noto, le due vicende, se pur separate sotto il profilo amministrativo, corrono in parallelo. Da un lato la società ha acquistato i lotti, per realizzare due edifici residenziali, uno dei quali quasi ultimato, l’altro ancora da iniziare; dall’altro è proprietaria dell’edificio che il Comune intende acquistare in parte per realizzarvi la nuova biblioteca comunale.

Nell’arco del 2020 ci sono state due proroghe concesse dal Comune al pagamento del terreno, per via dell’impossibilità a procedere con la costruzione del secondo edificio. Uno stop causato dalla mancata rimozione di una servitù da parte dell’ente gestore della rete del gas che impediva di procedere con i lavori. A dicembre, il privato ha scritto di nuovo al Comune, evidenziando il perdurare dei problemi e quindi l’impossibilità di procedere con il pagamento di 760.000 euro, che andranno decurtati di alcuni interventi di urbanizzazione.

Incalzato dai consiglieri di opposizione, che lamentavano una condotta dell’amministrazione troppo accondiscendente nei confronti del privato, il primo cittadino ha ribadito come le due questioni viaggino indipendentemente l’una dall’altra e che sui lotti non sarà concesso altro tempo. “Mentre sull’ex Gigli stiamo cercando una strada per entrare in possesso del bene, l’altro percorso va avanti in piena autonomia – ha spiegato Franchellucci – L’amministrazione comunale ha concesso delle proroghe giustificate da ragioni tecniche legate alla mancanza di alcune attivazioni di urbanizzazione. Oggi queste condizioni non ci sono più, per questo l’ente ha provveduto alcuni giorni fa a mettere in mora la proprietà e versare entro 30 giorni la somma. Se questo non avverrà il Comune escuterà la polizza versata dal costruttore. Questa è la garanzia della trasparenza con cui stiamo agendo. Da un lato, sull’ex cineteatro, stiamo cercando di concludere la questione, dall’altro, accertato che non si è proceduto al pagamento, si è provveduto a chiedere la somma dovuta dal privato. Le casse comunali, quindi, sono pienamente tutelate”.

P.Pier.


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