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Frasi choc di Giacomozzi su Facebook, la minoranza interroga il sindaco:”Il suo silenzio è peggiore di quei post”

MONTE URANO - L'assessore aveva ironizzato sui delitti di Cogne e di Yara Gambirasio, CambiAmo Musica attacca:"Canigola dica cosa ne pensa e perchè non ha preso provvedimenti"
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Per l’opposizione di Monte Urano, le frasi choc su Facebook dell’assessore Federico Giacomozzi non sono un caso chiuso. Il gruppo consiliare di CambiAmo Musica, dopo aver sollevato il caso la scorsa settimana sui social, porta ora la questione in Consiglio comunale. Tutti e quattro i consiglieri, il capogruppo Massimo Mazzaferro, Attilio Malaigia, Michele Melonaro e Denise Di Marco, hanno sottoscritto un’interrogazione alla sindaca Moira Canigola: “Alla luce della sua mancata presa di posizione, vogliamo sapere cosa pensa dei fatti avvenuti. Riteniamo il suo silenzio assordante peggiore del post dell’assessore Giacomozzi, visto che l’amministrazione ha promosso seminari a difesa di donne e minori. Tace però, quando a fare del cyberbullismo, è il suo assessore di riferimento. Erano quindi solo iniziative di facciata, visto che dopo 6 giorni neanche un commento o un provvedimento si è levato, dopo che la stampa tutta, ha riportato l’accaduto”.

Nell’atto protocollato ieri mattina, i consiglieri di minoranza ricordano il post pubblicato sul suo profilo Facebook da Giacomozzi la sera del 6 febbraio scorso. L’assessore, commentando l’esibizione dei Ricchi e poveri al Festival di Sanremo, rivisitava i testi della popolare band, “con un post di cattivo gusto dove si mescolavano efferati delitti ed erano contenute anche  chiaramente le iniziali di una bestemmia. Successivamente il post è stato eliminato e la vicenda è stata evidenziata dai mezzi di informazione locali”.

Il gruppo di CambiAmo Musica, tenuto conto del ruolo di Giacomozzi, che da assessore rappresenta l’intera cittadinanza, interroga la Canigola “per sapere se conosceva i fatti, o ne è venuta a conoscenza, o ancor più non ne sapeva nulla; quali siano le sue valutazioni per tale comportamento, le ragioni per cui non ha preso provvedimenti e quali misura intenda adottare per evitare che persone come l’assessore provochino danni all’amministrazione comunale in futuro”.


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