facebook twitter rss

Ex Ligmar, addio sogni di gloria: tramonta la riqualificazione dell’area

PORTO SANT'ELPIDIO - La proprietà non investirà più: il sindaco Franchellucci pessimista:"Percorso di riqualificazione dell'area rallentato, se non definitivamente interrotto"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

E’ ormai tramontata l’operazione ex Ligmar. Il robusto progetto per la realizzazione di un ampio polo commerciale all’estremo nord di Porto Sant’Elpidio rischia seriamente di non vedere mai la luce e le parole del sindaco Nazareno Franchellucci non incoraggiano all’ottimismo. All’ultimo Consiglio comunale, è stato il capogruppo del Laboratorio civico Alessandro Felicioni a chiedere aggiornamenti sulla vicenda. Il consigliere di minoranza ha evidenziato lo stato di abbandono delle numerose proprietà nel territorio comunale appartenenti alla società che anni fa ha acquisito l’area della vecchia fabbrica di gomma.

“Tenuto conto che il gruppo industriale che detiene la società proprietaria sta rivedendo il proprio core business e tagliando alcuni investimenti – ha osservato Felicioni – ci auguriamo non venga penalizzata la nostra città, tenuto conto che nell’operazione erano previste importanti opere compensative necessarie al quartiere Fonte di Mare ed alla viabilità cittadina”. Franchellucci ha rassicurato sulla regolarità nel pagamento dei tributi da parte del privato ed evidenziato che il Comune, attraverso la polizia locale, sta già mettendo in campo le azioni necessarie per sollecitare il decoro urbano e quindi la cura delle aree private.

Nazareno Franchellucci

Quanto invece al progetto di riqualificazione, il primo cittadino ha lasciato capire che nulla incoraggia all’ottimismo. “C’è una situazione particolare del gruppo che controlla la società proprietaria dell’ex Ligmar – ha detto Franchellucci – Si sta rallentando, se non interrompendo definitivamente il percorso di sviluppo di quell’area. Fino all’estate 2018, tutti i contatti e colloqui avuti coi rappresentanti della società erano positivi ed evidenziavano un atteggiamento propositivo e volenteroso, ci sono stati concreti atti preliminari alla realizzazione di investimenti molto corposi”.

Oggi, però, il quadro è drasticamente cambiato. “Sono intervenute questioni di carattere societario che hanno paralizzato questa progettualità – nota Franchellucci – A cascata la situazione ha riguardato tutti gli immobili della città dello stesso proprietario, che già da tempo avevano bisogno di attenzione maggiore. Per quanto riguarda le opere pubbliche comprese nel progetto, siamo tutelati, ci sono 3 polizze fidejussorie che potranno essere escusse alla scadenza del permesso a costruire, nel 2023. E’ chiaro che se la situazione dovesse peggiorare e si aprissero pratiche fallimentari tutto diventerebbe più difficile. Monitoreremo con la massima attenzione l’ex Ligmar, augurandoci che non si arrivi a risvolti particolarmente negativi e all’apertura di contenziosi. Al momento è anche difficile proporre progetti urbanistici diversi, se non c’è più nessuna intenzione di investire, è improbabile anche elaborare proposte alternative”. Il progetto di riqualificazione ex Ligmar, partito nel 2008, prevedeva la costruzione di 6 lotti, 5 ad uso commerciale ed uno misto, commerciale e direzionale, con un’ampia area alberata da destinare a parcheggio. Si sarebbe dovuta costruire una rotatoria sulla Statale 16 all’imbocco del polo, con tanto di sottopasso ferroviario per raggiungere il lungomare Europa.

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X