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I tesori ‘curati’ di Monsampietro Morico
in esposizione a Roma, Gualtieri:
“Arte come identità di una comunità”

MONSAMPIETRO MORICO/ROMA - Il sindaco: "Sono infinitamente grata al Pio Sodalizio dei Piceni e all'Anci. Le nostre opere d'arte risplendono nella loro bellezza nella mostra 'Rinascimento Marchigiano"
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“Sono infinitamente grata al Pio Sodalizio dei Piceni e all’Anci per aver gratificato le nostre opere d’arte e, con esse, tutto il nostro territorio in un momento difficile, post-sisma”. E’ il commento del sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri, presente all’inaugurazione della mostra ‘Rinascimento Marchigiano’ del Pio Sodalizio dei Piceni con opere restaurate dai luoghi del sisma delle Marche ed esposte da ieri e fino al 5 luglio, nel complesso di San Salvatore in Lauro a Roma.

Gualtieri ha potuto ‘riabbracciare’ simbolicamente ‘Le porte del Reliquiario’ e ‘Maria Assunta con i santi Pietro e Paolo’ con quattro ante che rappresentano le virtù della Fede, della Speranza e della Carità, e la pala di San Pietro, dell’altare maggiore. “Non smetterò mai di ringraziare l’Anci e il Pio sodalizio dei Piceni per l’attenzione mostrata nei confronti del nostro territorio flagellato dal sisma, in particolar modo per Monsampietro Morico. La loro attenzione ha consentito alle opere di tornare all’antico splendore. E in attesa della sistemazione delle chiese, possono mostrarsi in tutta la loro bellezza in un palcoscenico di assoluto prestigio, a Roma oltretutto. Tutto ciò ha un’evidente valenza anche promozionale e turistica per i nostri territori. Per noi è stato davvero importante partecipare all’inaugurazione della mostra, inseme al sindaco di Fermo, Calcinaro.

Mi sono sincerata, ma ovviamente non ve n’era certo bisogno, dell’ottimo stato di conservazione e della pregevole manutenzione delle opere restaurate che ora, in attesa di tornare nelle loro sedi originarie, possono godere di una esposizione sicuramente maggiore, in una meravigliosa cornice come quella del Pio Sodalizio dei Piceni, rispetto a quella che attualmente potrebbero avere nei loro territori di appartenenza. Anche i curatori della mostra, Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, e i soprintendenti hanno elogiato e apprezzato gli interventi di restauro. Queste opere – le parole del sindaco – hanno un valore enorme, non solo artistico: rappresentano infatti l’animo di un territorio che con la bellezza sta rinascendo. Ho partecipato anche per ribadire la gratitudine della comunità al Pio Sodalizio dei Piceni per il recupero delle opere d’arte di cui tutti noi dobbiamo sentirci depositari, nella speranza che lo stesso Sodalizio possa farsi carico anche di altre opere che rendono unico il nostro territorio. E sono rimasta piacevolmente affascinata dal valore identitario che trapela dalla mostra, intitolata appunto “Rinascimento Marchigiano”, con le radici di territori che certo non sono state cancellate dal terremoto e che, culturalmente uniche nel nostro entroterra, vivono più forti di prima”. Nel corso dell’inaugurazione della mostra, con 37 opere che vanno dal ‘400 al ‘700, alcune dall’alto valore devozionale e non storico-artistico ed altre invece dal grande valore storico-artistico, si sono succeduti gli interventi di Simona Teoldi, dirigente della Regione Marche, dei curatori Moriconi e Papetti, di Paolo Iannelli del Mibact e della soprintendente delle Marche Marta Mazza. Presente Marcello Bedeschi, segretario generale di Anci Marche.

 

 


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