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Calzaturiero, il presidente Cna Silenzi tira le somme: “Dal Micam nuovi spiragli di mercato, fare ancora più sistema” GUARDA L’INTERVISTA

MICAM - "A fronte di una flessione del 5% dei visitatori, torniamo da questo appuntamento con dei segnali incoraggianti e positivi - ha spiegato Silenzi - meno gente ma molti addetti ai lavori che hanno puntato su ordinazioni concrete
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di Maria Elena Grasso

Il presidente CNA Paolo Silenzi ospite questa mattina della trasmissione Diretta Uno su Radio Fm1, intervistato dal direttore Paolo Paoletti, ha  tracciato un bilancio dell’ultima edizione del Micam, la fiera internazionale della calzatura conclusasi mercoledì scorso a Milano. Non sono mancate le sorprese. Fortunatamente positive.  “A fronte di una flessione del 5% dei visitatori, torniamo da questo appuntamento con dei segnali incoraggianti e positivi – ha spiegato Silenzi – meno gente ma molti addetti ai lavori che hanno puntato su ordinazioni concrete. Si sono aperti anche dei nuovi spiragli di mercato con i quali sarà possibile lavorare per crescere ancora”.

Un risultato positivo che per le imprese del distretto fermano maceratese non deve significare però adagiarsi sugli allori. Anzi. Si tratta di un segnale importante ad indicare che la direzione intrapresa è quella giusta. “Il lavoro che è stato portato avanti in questi anni sta dando i primi risultati concreti – spiega Silenzi – dalle collezioni ecosostenibili, con colori e pelli vegetali o a basso impatto impatto ambientale, alla qualità fuori discussione che caratterizza il nostro Made in Italy. In una visione futura non possiamo più pensare ad un’economia basata quasi esclusivamente sul distretto calzaturiero com’è stato fino a qualche anno fa. La calzatura e l’artigianato vanno ad aggiungersi ad un sistema ‘Marche’ fatto anche di turismo, bellezze dei paesaggi, enogastronomia, qualità della vita e tutto quello che il nostro territorio ha da offrire”.

Presidente Silenzi che ha ribadito come i percorsi avviati da CNA e dalle altre associazioni di categoria, partendo dalla rete d’imprese fino ai finanziamenti confidi per arrivare alla dichiarazione di Area di Crisi Complessa andranno a delineare di fatto un nuovo assetto per il distretto.


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