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Chef Rubio e Anna Feolde
tra gli ospiti di Tipicità
Nuova partnership con Banco Marchigiano

CIVITANOVA - La nuova edizione del festival (7, 8 e 9 marzo al Fermo Forum) vuole allargare i propri confini. Quest'anno cibo ma anche attenzione al futuro e all'innovazione. In arrivo delegazioni da diverse parti del mondo e moltissimi chef e addetti del settore. All'apertura della kermesse un press tour, sarà presente anche Bruno Gambacorta di Eat Parade
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Da sinistra: Massimiliano Polacco, Confcommercio, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, Marco Moreschi, dg Banco Marchigiano e Angelo Serri direttore di Tipicità

 

di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)

Chef Rubio, ma anche Filippo La Mantia, la tre volte stellata chef Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, ma anche Marco Ardemagni di Caterpillar. Saranno questi alcuni degli ospiti dell’edizione 2020 di Tipicità, il festival nato 38 anni fa per parlare di cibo e che oggi parla di noi e guarda al futuro allargando i propri confini.

Paolo Calcinaro sindaco di Fermo

Anzitutto geografici per la presenza di numerose delegazioni estere, ma anche un limite più prossimo, come quello di uscire da Fermo città. La presentazione della nuova edizione prevista il 7, 8 e 9 marzo al Fermo Forum infatti si è svolta a Civitanova, città con la quale Tipicità da alcuni anni collabora in occasione di Gustaporto, ma anche per un innesto di peso come la partnership di progetto con Banco Marchigiano. L’istituto di credito infatti ha abbracciato la filosofia che c’è dietro alle tante anime di Tipicità: «Ci siamo subito trovati con gli organizzatori di Tipicità – ha detto nella sala Fratini del Banco Marchigiano, sede dell’incontro il direttore generale Marco Moreschi – abbiamo in comune il concetto e le finalità di fare rete e creare sinergie tra le eccellenze del nostro bellissimo territorio di riferimento: le Marche».

Presenti il deus ex machina del festival Angelo Serri, ma anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e l’assessore al Turismo di Civitanova Maika Gabellieri oltre a Massimiliano Polacco della Confcommercio. «Sono felice di lanciare qui la presentazione di Tipicità – ha spiegato il primo cittadino fermano – perché questo è anche il percorso che deve intraprendere Tipicità. Non potevamo rimanere chiusi in noi stessi, ma occorreva parlare di tipicità al plurale, chiudersi alla sola Fermo sarebbe stata una debolezza, parlare al plurale offre qualcosa in più».

Angelo Serri, nel premiare con un attestato di gratitudine tutti i partner che partecipano a Tipicità (una sessantina in totale, di cui 14 nuovi) fra associazioni, enti, partner scientifici, tecnologici, tecnici e istituzionali, ha snocciolato alcune novità: intanto l’area espositiva che quest’anno ingloba, nella suddivisione per macro aree anche le aree eventi con cooking show, un’area pizza dove il prodotto dell’italianità per eccellenza viene declinato anche nelle sue forme locali, dalla crescia alla piadina, fino alle cacciannanze, focaccia tipica marchigiana. Un’area sarà dedicata al bio e un’altra al remake, l’iniziativa del comune di Fabriano dedicata all’innovazione e alle start up. Presenti in sala tutti i partner anche istituzionali del progetto e i comuni aderenti. Fra gli chef che parteciperanno numerosi nomi di spicco nazionale e le migliori eccellenze locali: Annie Feolde, chef Rubio, Barbara Settembri, Jean Marc Salva, Anton Kalenik, Rosanna Marziale, Filippo La Mantia, Alberto Lupini direttore Italia a Tavola, Marco Ardemagni, Enrico Derflingher presidente Euro Toques International, Serena D’Alessio, Claudio Sadler, Michele Biagiola, Rocco Cristiano Pozzullo presidente Federazione italiana cuochi, Riccardo Cotarella presidente nazionale Associazione enologi italiani, Roberto Carcangiu e Gianmarco Di Girolami. In più l’apertura al mondo quest’anno sarà allargata ad una serie di nazioni, ospite d’onore la Francia con Anglet città gemellata con Fermo, come Ansbach in Germania. Ma delegazioni e chef arriveranno anche dal Sud Africa, dal Quebec, da Minsk e da Varpalota.

«Il cibo fu il nostro punto di partenza 38 anni fa – ha chiuso Angelo Serri – lo è ancora, ma quest’anno abbiamo voluto dedicare il festival al futuro e all’innovazione, a quello che mangeremo, a come cambierà l’alimentazione che non è più solo una risposta ad un bisogno, ma che si carica di significati nuovi. Il futuro è l’Expo 2020 di Dubai in cui vorremmo essere presenti con la nostra rappresentanza di tipicità e saper fare».

All’apertura della kermesse previsto anche un press tour con le testate nazionali di settore, sarà presente anche Bruno Gambacorta di Eat Parade.

 

 


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