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Elezioni&veleni, Gostoli: “Alleanza civica
per fermare la destra estrema”, Arrigoni:
“Pd sempre più distante dalla realtà”

MARCHE - Botta e risposta tra i due vertici regionali di Pd e Lega. Gostoli: "La partita è difficile, ma non impossibile. Si può vincere con una larga coalizione unita e competitiva. Arrigoni: "Noi parliamo alla gente, loro chiusi nei salotti"
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Da sin Giovanni Gostoli e Paolo Arrigoni

Botta e risposta al vetriolo tra i due vertici regionali di Pd e Lega, per una campagna elettorare che si fa sempre più incandescente. Il segertario dem rilancia un’alleanza civica per respingere la ‘destra estrema’, un’uscita che non è affatto piaciuta al suo omologo della Lega secondo cui i dem cercano di celarsi dietro il civismo.

“Il Partito democratico deve mettersi a disposizione con generosità di un’alleanza civica per le Marche per fermare la destra estrema”. Parole del segretario regionale Pd Giovanni Gostoli all’indomani dell’incontro con gli alleati della coalizione.

“È questa la linea politica che mi convince di più prima dei nomi. Naturalmente non può che tradursi con una personalità della società marchigiana e civica come candidato a presidente della Regione Marche capace di parlare oltre i confini dell’alleanza, anche ai tanti dei Cinquestelle che non si rassegnano a lasciare la regione alla destra. La partita è difficile, ma non impossibile. Si può vincere se siamo capaci di aprire una fase nuova con una larga coalizione unita e competitiva. Prima andiamo avanti su questa strada, uscendo da un chiacchiericcio logorante, e prima riusciamo a lavorare per coinvolgere nelle liste persone e realtà civiche con le quali abbiamo già vinto le elezioni amministrative nella stragrande maggioranza dei comuni e delle città”

“Il Pd ha tante personalità capaci e autorevoli, capaci di stare tra la gente, ma bisogna riconoscere che nel partito per il dibattito interno di questi mesi non può esserci una candidatura unitaria. I problemi di oggi vengono da lontano e hanno condizionato la percezione della nostra azione di governo – continua Gostoli – Per questa ragione l’unica soluzione che può costruire qualcosa di più grande e unire tutti, è fuori da noi. Dobbiamo essere coraggiosi, è vero, ma anche umili e soprattutto mai arroganti.

Dagli alleati della coalizione e da tante organizzazioni economiche e sociali presenti nella società marchigiana, fino al movimento delle Sardine, ci chiedono un cambio di passo, unità e una fase nuova – aggiunge il segretario regionale Pd – Ascoltarli è importante, perché da soli non andiamo da nessuna parte, ma insieme possiamo costruire una nuova stagione per le Marche. Quindi basta polemiche e personalismi, logiche di parte, e torniamo a guardare prima di tutto al bene comune. Non è solo buona politica, ma l’unica scelta di buon senso che possiamo fare per i marchigiani.

Una grande alleanza civica e un ‘Piano per le Marche’ su cinque grandi priorità, azioni concrete per la vita dei cittadini e della comunità marchigiana – conclude Gostoli – Al primo posto, un patto per il lavoro, il fare impresa e la rigenerazione delle Marche. Poi il tema della ricostruzione post terremoto e lo sviluppo delle aree interne. Un patto per la salute e la sanità pubblica di qualità. Un nuovo sistema di welfare di comunità capace di proteggere le persone. Un progetto per prendersi cura del territorio all’insegna dello sviluppo sostenibile dove l’ambiente non è un tema tra i temi, ma un nuovo paradigma per lo sviluppo”.

Ma al segretario dem replica duro il parigrado del Carroccio, il senatore Paolo Arrigoni: “Ma di quale destra estrema parla Gostoli? La Lega è sempre più un punto di riferimento per milioni di italiani perché parla alle famiglie, ai lavoratori, ai commercianti, agli imprenditori, agli agricoltori, mentre il Pd si chiude nei salotti sempre più lontano dalla vita delle persone”. “Gostoli evoca lo spauracchio della destra estrema per cercare maldestramente di nascondere i disastri compiuti in questi anni dal Pd marchigiano, un partito lacerato da una guerra interna e che in un clima da tutti contro tutti non riesce a proporre una candidatura credibile per rottamare Ceriscioli. Gostoli non riuscirà a confondere i marchigiani: chiunque sarà il loro candidato ‘civico’ questo si porterà dietro il carrozzone dell’apparato del Pd che cerca di nascondersi”. “Al contrario i marchiani sanno benissimo che nel centrodestra la forza trainante e garante del buon governo è la Lega, che con Salvini è ormai entrata nel cuore e nella testa degli italiani- continua il responsabile della Lega Marche – Gostoli e il Pd non sono credibili quando parlano di Piano per le Marche, perché i cittadini hanno provato sulla propria pelle come il mancato sostegno all’impresa, la disastrosa gestione della ricostruzione del terremoto e della sanità pubblica, con 13 ospedali fatti chiudere e il passaggio alla sanità privata che è sotto gli occhi di tutti, rappresentano i principali fallimenti dell’amministrazione regionale”.

 



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