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“Capitale umano e tecnologia
per imprese e reti”, fondi
per le Pmi di moda e mobile

IMPRESA - Il vicepresidente Confindustria, Melchiorri: "Una risposta importante alle esigenze delle piccole imprese. Non solo mezzi, ma capitale umano che è determinante in molte realtà del nostro distretto, altamente specializzate ma bisognose di nuove competenze"
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Il vicepresidente Melchiorri (dx) con il direttore Tosi

Personale qualificato, come temporary export manager e innovation manager, strumenti tecnologici, tutela del brand: sono tre delle voci principali dei nuovi bandi regionali per il settore ‘moda’ e ‘abitare’. “Una risposta importante alle esigenze delle piccole imprese. Non solo mezzi, ma capitale umano che è determinante in molte realtà del nostro distretto, altamente specializzate ma bisognose di nuove competenze” sottolinea il vicepresidente di Confindustria centro Adriatico, Giampietro Melchiorri.

I nuovi bandi, che scadono il 13 marzo, sono stati al centro di un seminario promosso dagli industriali. “L’intervento regionale, che mette a disposizione un plafond complessivo di circa 5,6 milioni di euro equamente diviso, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per l’implementazione di progetti d’innovazione e internazionalizzazione tra loro complementari, integrati e coerenti” spiega il direttore Giuseppe Tosi che ha presentato le due esperte della Regione Marche, Stefania Bussoletti e Manuela Pagliarecci.
Nel dettaglio, il bando prevede contributi in conto capitale alle piccole e medie imprese del territorio marchigiano, in forma singola o aggregata. “Quello della rete è un altro importante tassello di questi bandi che nella loro definizione cominciano sempre più a seguire linee guida del sistema imprenditoriale” prosegue Tosi.
Il sistema moda comprende tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento, fabbricazione di cappelli e berretti, maglieria. Il sistema abitare invece industria del legno e dei prodotti in legno, fabbricazione di mobili, fabbricazione del vetro e di prodotti in vetro, lavorazione produzione oggetti in marmo, fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio.
I progetti dovranno prevedere necessariamente interventi di innovazione e interventi di internazionalizzazione tra loro complementari, integrati e coerenti. Questo perché gli incentivi previsti sono finalizzati a rafforzare e rilanciare la presenza delle Pmi marchigiane dei due comparti sui mercati internazionali attraverso azioni più strutturate oltre che innovative” prosegue Melchiorri.
Gli interventi di innovazione includono materiali innovativi o intelligenti, tecnologie indossabili per il monitoraggio del benessere; sviluppo di innovazioni sostanziali dal punto di vista stilistico e del design per la modellazione e la prototipazione; sistemi di tracciabilità. Per l’internazionalizzazione si punta sulle reti distributive integrate all’estero, la progettazione e allestimento spazi espositivi (show rom, corner shop) in occasione di mostre temporanee all’estero per massimo 6 mesi, l’individuazione di nuove forme di vendita, dalle App alle piattaforme di e-commerce.
L’investimento ammesso alle agevolazioni (50% nella maggior parte dei casi) non può essere inferiore a 40mila euro e superiore 200mila, che diventano 350mila per le imprese aggregate. Ogni progetto va realizzato e concluso entro 540 giorni. “Per informazioni o chiarimenti sul bando regionale – spiegano da Confindustria – come su tutte le altre opportunità agevolative è possibile contattare il Servizio Finanziamenti di Confindustria Centro Adriatico”.


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