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L’ultimo applauso per ‘Elviretta’,
addio alla regina del teatro dialettale fermano

FERMO - Angelo Ciuccarelli: "Fino a quando ha potuto è stata mia partner teatrale, facevamo sempre coppia fissa. Era mia moglie. Con lei  e gli altri attori abbiamo scritto la storia della Firmum. Una grande caratterista. Oggi se ne è andato un pezzo di Fermo"
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di Paolo Paoletti

Un inchino a fine spettacolo, il suo inconfondibile sorriso e gli applausi del pubblico. Con questa foto i familiari hanno voluto annunciare la scomparsa della regina del teatro dialettale fermano e marchigiano, Elvira Parlatoni, un vero e proprio simbolo della cultura popolare del nostro territorio. Elviretta se n’è andata oggi, a 92 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio partendo da quello del sindaco Paolo Calcinaro: “Una grande perdita per la cultura e le radici della città”. 

Un amore per il teatro coltivato sin da quando era piccola. Nata il 5 aprile del 1927 iniziò a recitare in parrocchia e al ricreatorio San Carlo in occasione delle festività natalizie.  Una passione che portò avanti anche quando iniziò a frequentare nel 1945  l’istituto magistrale dove recitava e cantava in occasione dei vari spettacoli.

Pur non avendo una formazione da scuola di teatro, Elvira entrò subito nel cuore del grande pubblico per le sue grandissime doti che spaziavano dal comico al serio, tanto da arrivare a recitare con grandi attori del calibro di Vittorio Girotti, Andrea Transatti, Luigi Salvatelli, Anna Fagioli e tanti altri.

Inizia la sua carriera nelle compagnie con il Gruppo Arte Drammatica, di Fermo e Porto San Giorgio. Poi nel 1970, entra a far parte della Filodrammatica Dialettale Firmum e inizia a recitare in dialetto per lo più nel ruolo di caratterista. E da qui l’ascesa diventando per tutti ‘Elviretta’, simbolo del teatro fermano in Italia e nel mondo. Tante le trasferte. Grazie alla collaborazione con la Carifermo, calcò anche i teatri romani e in giro per l’Italia facendo conoscere la cultura popolare fermana.

Elvira Parlatoni e Angelo Ciuccarelli

Una passione anche per il mondo della scuola e i ragazzi. Nel 1971 con i ragazzi delle scuole elementari di Viale Trento portò in scena al teatro dell’Aquila uno spettacolo dedicato alla Disney dove interpretò, con la sua ironia,  il ruolo di Maga Magò, entrato nella storia del teatro locale.  Oltre 50 le commedie messe in scena. Per non parlare dai tanti altri eventi che l’hanno vista protagonista come le ‘serate in stazione’ promosse da Italia Nostra.

Al suo fianco, sul palco, c’è sempre stato lui, l’altra colonna del teatro fermano, Angelo Ciuccarelli che non appena appresa la notizia si è recato subito in obitorio per rendere omaggio alla sua amica di sempre: “Fino a quando ha potuto è stata mia partner teatrale, facevamo sempre coppia fissa. Era la mia moglie teatrale. Con lei  e gli altri attori abbiamo scritto la storia della Firmum. Una grande caratterista. Oggi se ne è andato un pezzo di Fermo. Da quando lei non ha potuto più recitare ho smesso anche io di farlo e sono passato alla regia”.

Angelo Ciuccarelli conclude: “Almeno è riuscita a ricordare i 50 anni della Firmum, proprio quest’anno infatti la compagnia celebra questo importante anniversario. Farò qualcosa alla cerimonia funebre per renderle omaggio”. Un ultimo inchino per Elvira:  da parte di tutti noi, l’applauso più grande. 

 

 

 

 

 


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