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Polizia locale in borghese
e videosorveglianza del futuro:
la sicurezza firmata Calcinaro

FERMO - Il sindaco Calcinaro ha dato il via al servizio di controlli anti-degrado in borghese della polizia locale. E sulle telecamere al vaglio del ministero un progetto per portare le immagini all'interno dei locali delle forze dell'ordine
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Paolo Calcinaro

di Giorgio Fedeli

I pattugliamenti della polizia locale, in borghese, nei quartieri e nelle zone più ‘sensibili’ della città sono già partiti da alcuni giorni. Mentre sul fronte videosorveglianza il sindaco Paolo Calcinaro sta lavorando a un progetto, che per la verità è già al vaglio del ministero, per portare le immagini delle telecamere di Fermo direttamente all’interno delle strutture delle forze dell’ordine. Sono queste le due novità sul fronte sicurezza per la città capoluogo di provincia. I vigili urbani, in azione dicevamo, già da qualche giorno, stanno pattugliando i vari quartieri della città, e il loro obiettivo è contrastare il degrado urbano. Ovvero occhi aperti e controlli a 360 gradi, dal vandalismo all’abbandono di rifiuti.

Occhi della Municipale ma anche quelli elettronici accesi sulla città. Sì perché sul versante videosorveglianza Calcinaro ha inviato all’attenzione del Ministero un progetto per portare le immagini degli occhi elettronici accesi sulla città, direttamente sui monitor delle forze dell’ordine. Una formula per accorciare i tempi di reazione nel contrasto a ogni tipo di reato o illecito. E si stanno anche studiando formule e adeguamenti per aggiornare e ammodernare ulteriormente le telecamere già presenti. “Confermo che abbiamo l’intenzione di portare in Questura le immagini delle nostre telecamere – il punto del primo cittadino di Fermo – sulla videosorveglianza abbiamo da sempre puntato molto. Le amministrazioni locali non hanno effettivamente molto strumenti per contrastare illeciti e reati.

E le telecamere sono uno di questi. Ecco perché abbiamo seguito tre direttrici nel loro posizionamento: installazioni a Lido Tre Archi che oggi ne registra una presenza massiva, i vari quartieri, nei quali vogliamo via via potenziarle ulteriormente, e la copertura dei punti ‘sensibili’. Alcune zone sono state strappate al degrado. Penso al piazzale Gigliucci, alla Cops, al tunnel dell’Orologio. E stiamo anche studiando e valutando aggiornamenti e ammodernamenti per rendere ancor più efficienti quelle già installate”.

 

 


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