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Agenda Corporate Italia,
la partecipata dal Cosvim tra i
maggiori advisor italiani

PORTO SAN GIORGIO - Risultato che si evince dal 6° report dell’Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano, a riconoscere il brillante inserimento sul mercato della realtà nata alla fine del 2019, e già da gennaio nella classifica di peso con sei emissioni interamente sottoscritte in appena quattro mesi di operatività
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Massimo Valentini, cofounder e presidente marchigiano del Cosvim

È uscito il 6° Report dell’Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano, il cui direttore scientifico è il prof. Giancarlo Giudici.

I risultati sarebbero stati presentati il 25 febbraio scorso a Milano. L’evento però è stato rinviato a data da destinarsi per i problemi conseguenti il Covim-19. Scorrendo le pagine del Rapporto, nel segmento riguardante i maggiori Advisor operanti nel nostro Paese, viene indicata l’Agenda Corporate Italia, società partecipata dal Cosvim di Porto San Giorgio, specializzatosi negli ultimi anni proprio nella Finanza Integrata.

La marchigiana Agenda Corporate Italia viene citata come uno dei consulenti più attivi insieme ad Adb Corporate Advisory, Barabino e Partners, CdsS Associati, Consilia, Deloitte Private, Eidos Partners, Envent Capital Markets, Ethica Debt Advisory, Eukleia Group, Falco & Associati, Financial Innovation Team, Kon, Sba Business Advisor.

Nata alla fine del 2019, l’Agenda Corporate Italia è entrata ai primi di gennaio scorso nella classifica degli Advisor di peso con sei emissioni interamente sottoscritte in appena quattro mesi di operatività ed altre in via di perfezionamento. Il suo ambito è quello delle piccole e medie imprese che non dispongono delle competenze specifiche per costruire un minibond.

I minibond sono titoli di debito (obbligazioni e cambiali finanziarie) emessi da società italiane non finanziarie, quotate o non quotate in Borsa, in virtù delle innovazioni normative introdotte dal 2012 in avanti.

L’Agenda opera come advisor che guida l’impresa nella scelta di quelle che sono le strategie principali e la affianca nei rapporti con gli altri soggetti, in particolare per quello che riguardagli adempimenti normativi e l’eventuale quotazione su un listino borsistico. «Importantissima – segnala il Report 2020 – sarà la verifica, attraverso la costruzione di un rendiconto finanziario prospettico, della sostenibilità finanziaria dell’operazione, confrontando i flussi di cassa a servizio del prestito (sia per il pagamento delle cedole, sia per il rimborso del capitale) con i cash flow operativi previsti dal business plan. L’advisor supportera l’impresa anche nella progettazione della struttura necessaria per raccogliere, elaborare e trasmetterà le informazioni richieste dagli investitori, dotandosi di un adeguato sistema di controllo interno».

Le stime dell’Osservatorio per il 2020, riguardanti il mercato dei minibond, sono ottimistiche e prevedono un ulteriore aumento delle emissioni e del flusso di raccolta.

 


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