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Avis Montegranaro,
una storia lunga 57 anni

MONTEGRANARO - Si è svolta nei giorni scorsi la canonica assemblea annuale dell'associazione di volontariato veregrense. I relativi vertici, al fianco dei colleghi provinciali e regionali, hanno illustrato il bilancio 2019 condito da numeri ed attività importanti, che testimoniano un vettore crescente e proiettato con positività dal presente al futuro prossimo
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Si è svolta nei giorni scorsi l’assemblea annuale dei soci dell’Avis di Montegranaro che nel 2020 festeggia il 57° anno della fondazione.

Nel corso dell’assemblea presenti anche i presidenti vicari dell’Avis Provinciale, come l’avvocato Giovanni Lanciotti, e dell’Avis Regione Marche, vedi il montegranarese Gianni Strovegli.

Il presidente della sezione comunale, Ermanno Vitali, ha illustrato i numeri e le numerose iniziative intraprese nel corso del 2019 per sensibilizzazione al dono i cittadini. Dalla Befana in Piazza, alla Festa di Primavera al laghetto del Torrione sino alla Castagnata di San Martino, come pure le numerose altre iniziative, hanno decretato successi di pubblico e voglia di condividere momenti di divertimento che hanno riaffermato il senso di appartenenza all’Avis da parte della città, e il rispetto ed orgoglio che i cittadini nutrono verso questa associazione, tra le prime in città a professare il volontariato.

Le molte iniziative intraprese dall’Avis di Montegranaro sono state condotte insieme alle consorelle Admo e l’Aido, che si occupano rispettivamente della donazione del midollo osseo e degli organi, come pure della Croce Gialla ed anche delle associazioni religiose che operano con i giovani, quali Scout, Azione Cattolica, Movimento dei Focolari ed anche di numerose altre associazioni culturali e benefiche di Montegranaro.

Una comunale che negli ultimi dieci anni ha visto raddoppiare i propri donatori, passati dai 326 del 2010 ai 662 del 2019, con un ritmo di crescita costante nel tempo ed in controtendenza con quanto avviene a carattere nazionale; dati che rafforzano e fanno capire che il percorso iniziato dalla presidenza di Dino Pesci, che ha guidato l’associazione dal 2010 al 2018, sta dando i suoi frutti e vede premiati i tanti sforzi profusi.

Le donazioni che, nel 2019, hanno raggiunto il brillante traguardo delle 1.061 unità avrebbero potuto essere ancor di più se solo nel corso dell’anno non ci fosse stata una carenza di medici che, purtroppo, non hanno potuto garantire la loro presenza in tutte le giornate preposte alle donazioni.

Numeri impressionanti quelli di Montegranaro se confrontati con quelli italiani: in città si raccolgono quasi 90 sacche ogni mille abitanti rispetto alle quasi 43 della media italiana grazie ad un numero di donatori in rapporto agli abitanti che è quasi il doppio rispetto a quello italiano.

“Il 2020 -, conclude il presidente Vitali – dovrà vederci ancora protagonisti nelle iniziative di raccolta e sensibilizzazione al dono soprattutto nelle fasce dei giovani cercando pure di avvicinarli alla guida dell’associazione, in modo da preservare ed accrescere una così autorevole voce nel campo del volontariato cittadino. In un periodo di crisi e di smarrimento, la voce del volontariato e dell’Avis  in particolare permette di far capire che l’amore verso il prossimo, meglio se anonimo e disinteressato, accresce e rende coese le comunità e le relazioni umane. Forza Avis, e avanti tutta”.


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