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‘Il piacere del rischio’ e il passo
verso la dipendenza, tornano
gli incontri di #Bettinforma

FERMO - Dalla Betti: "Si è progressivamente assistito ad un abbassamento dell’età di primo utilizzo di sostanze illegali, ad un aumento dell’uso di alcool anche associato ad altre droghe, al consumo di sostanze in contesti ludico-ricreativi e al cambiamento nelle modalità di assunzione delle stesse"
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Francesco Lucantoni

di redazione CF

La rassegna #Bettinforma continua giovedì prossimo alle ore 17.30 presso la sala ‘Rita Levi Montalcini’ (Piazza Sagrini) in via Postacchini 14, con un incontro dal titolo “Il piacere del rischio: quando il rischio può diventare una dipendenza”.

“Il piacere del rischio e della sfida sono caratteristiche che spesso si riscontrano nel profilo dell’adolescente, anche in quello non problematico, funzionali da una parte ad acquisire maggiore sicurezza in se stessi, ma anche – spiegano dall’istituto scolastico con, in testa, il dirigente Francesco Lucantoni – connessi con la messa in atto di comportamenti rischiosi per la salute: il fumo di sigarette, l’uso di cannabis e di altre droghe, l’abuso di alcol, la ricerca dello ‘sballo’ e di sensazioni forti, la sperimentazione di una sessualità precoce e non protetta”.

“La complessa realtà con la quale gli operatori della prevenzione del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche (Stdp) dell’Area Vasta 4 si sono confrontati in questi ultimi anni – aggiungono dalla Betti – è stata caratterizzata da un continuo mutamento del fenomeno degli usi/abusi di sostanze tra le giovani generazioni. Si è progressivamente assistito ad un abbassamento dell’età di primo utilizzo di sostanze illegali, ad un aumento dell’uso di alcool anche associato ad altre droghe, al consumo di sostanze in contesti ludico-ricreativi e al cambiamento nelle modalità di assunzione delle stesse. Tali trasformazioni hanno comportato la necessità di modificare gli strumenti e le metodologie delle attività di prevenzione, riorientando l’azione verso i target considerati maggiormente a rischio, come i ragazzi più giovani o quelli usciti dai circuiti scolastici. L’incontro del 5 marzo vuole essere un’occasione di confronto con le figure adulte di riferimento, poiché vi è la convinzione tra quanti operano nel settore delle dipendenze, supportata anche dai dati di ricerca, che incidere sul tessuto sociale e culturale della comunità possa prevenire e contrastare la messa in atto di comportamenti a rischio per la salute. Un obiettivo che si intende raggiungere con questo incontro è quello di incrementare la consapevolezza negli adulti dei fattori di natura familiare e non, che proteggono l’individuo in crescita dallo sviluppo di possibili dipendenze. Interverranno Rosita Mori, dirigente psicologo del Stdp dell’Area Vasta 4 e Giuliano Cannella, operatore di strada”.


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