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Coronavirus
Il sindaco Loira ai sangiorgesi: “Situazione da vivere serenamente ma con responsabilità”

PORTO SAN GIORGIO - Loira: "Sarebbe apprezzabile che i nostri pubblici esercenti, specialmente del settore alimentare, potessero con generosità consegnare a domicilio la spesa, specialmente a quelle persone che si conosce non avere congiunti giovani che possano prestare aiuto"
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“Cari concittadini, ricevo da giorni moltissime richieste di chiarimenti in merito a come comportarsi in questo difficile momento in cui, anche nel nostro territorio, stiamo affrontando il diffondersi del Covid 19 – Corona virus. E’ per questo motivo che sento di farvi alcune raccomandazioni, attenendomi scrupolosamente ed esclusivamente a quanto disposto dal Governo ed a quanto ho direttamente appreso dagli esperti sanitari nelle sedi competenti, in primis la Prefettura di Fermo”. Inizia così l’intervento del sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira che si rivolge a tutti i suoi concittadini. Il clima di preoccupazione e apprensione è evidente e il primo cittadino intende fare chiarezza.

“Vale la pena rammentare innanzitutto, che le misure adottate dal Governo come la chiusura delle scuole, non sono finalizzate soltanto alla tutela dei minori, quanto in particolar modo ad evitare che questi possano diventare veicolo di trasmissione del virus verso i nonni ovvero i familiari conviventi affetti da altro genere di patologie per i quali questo virus, come altri, può rappresentare una seria minaccia alla salute – scrive il primo cittadino –  Per questo motivo sono da evitare le stesse concentrazioni eccessive di persone nei giardini e negli altri spazi pubblici, rimanendo in questi giorni il più possibile all’interno delle proprie abitazioni”.

Loira aggiunge: “La situazione va vissuta serenamente ma con grande attenzione e senso di responsabilità. Ciascuno di noi è responsabile della propria salute ma anche di quella degli altri. Pertanto, comportandoci in modo scriteriato ovvero difforme dalle regole che ci sono state impartite dal Ministero della Salute, rischiamo concretamente di fare danni alla Comunità, rendendo vano lo sforzo che le Istituzioni e, in primo luogo, il nostro personale medico e paramedico sta profondendo con coraggio e senza risparmiarsi in questi giorni, a cui per questo e per altro va il mio personale appassionato ringraziamento. Innanzitutto chi ha febbre è doveroso non frequenti altre persone, osservando un periodo di isolamento che favorisca la propria ripresa e non rischi di contagiare gli altri. Chi avverte il progressivo acutizzarsi della sintomatologia respiratoria si rivolga telefonicamente al proprio medico di base ovvero direttamente al numero verde 800936677. E’ assolutamente vietato recarsi spontaneamente al pronto soccorso, potrebbe favorire la diffusione del contagio, qualsiasi sia la tipologia virale di cui è affetto. L’igiene personale e degli spazi è prioritaria: lavarsi di frequente e accuratamente le mani, mantenere sanificati pavimenti e superfici diventa fondamentale, in special modo nei locali pubblici. Allo scopo si raccomanda l’uso di prodotti a base di alcol e candeggina. Chi fornisce servizi alla persona è pregato di sanificare le sedute e gli spazi circostanti dopo ogni prestazione. In questi giorni è oltremodo opportuno che le persone anziane ovvero quelle affette da una qualche pregressa patologia rimangano nel loro domicilio: sarebbe pertanto apprezzabile che i nostri pubblici esercenti, specialmente del settore alimentare, potessero con generosità consegnare a domicilio la spesa, specialmente a quelle persone che si conosce non avere congiunti giovani che possano prestare aiuto per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Il decreto del presidente del Consiglio del Ministri prescrive la distanza di un metro tra le persone: appare francamente poco possibile rispettarla continuando a comportarsi come sempre. Pertanto, nelle palestre e negli altri luoghi dove naturalmente è prevista la contemporanea presenza di più persone, non è consentito svolgere attività di qualsiasi natura se non si riesce a mantenere la predetta distanza. Il disagio per le limitazioni alla nostra vita di relazione, per la forzata rinuncia allo sport ed a quant’altro ci fa sentire vivi, in questo momento vale la pena essere sopportato”.


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