facebook twitter rss

DRAMMA CORONAVIRUS:
altri cinque decessi al Murri,
i morti salgono a nove
88 positivi in quarantena

FERMANO - Cinque persone spirate nell'arco di 24 ore che si vanno ad aggiungere ai quattro decessi degli ultimi giorno. Un bollettino sanitario nefasto che nessuno vorrebbe mai ricordare. Eppure è così. Eppure il Covid-19 ha mietuto 9 vittime, fino ad oggi, a Fermo

 

di redazione CF

Numeri che addolorano, e che preoccupano non poco, quelli che arrivano oggi dall’ospedale Murri di Fermo. Nella sola giornata odierna, infatti, al nosocomio fermano i medici hanno dovuto constatare cinque decessi da Coronavirus. Cinque persone spirate nell’arco di 24 ore che si vanno ad aggiungere ai quattro decessi degli ultimi giorno. Un bollettino sanitario nefasto che nessuno vorrebbe mai ricordare. Eppure è così. Eppure il Covid-19 ha mietuto 9 vittime, fino ad oggi, a Fermo. 

All’ospedale Murri ad oggi, con le riorganizzazioni degli spazi disposte dal direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini, sono ricoverati 61 pazienti tra il reparto di Rianimazione, quello di Malattie Infettive e gli spazi ricavati all’ex Obi. Nei 61 ricoveri sono conteggiati anche i pazienti ospitati nelle ultime ore all’ex Inrca. Fuori dalle mura ospedaliere, nel Fermano, si contano, invece, 453 persone in isolamento domiciliare, monitorate costantemente dai sanitari dell’Area vasta 4, mentre sono 88 i positivi che si trovano in quarantena nelle loro case.

E il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, non ha esitato a definire quello odierno “il giorno più difficile”. Su scala regionale sono  infatti 14 le persone morte oggi nelle Marche a causa del Coronavirus, a queste se ne aggiungono altre 8 che erano decedute nei giorni scorsi ma la diagnosi che avessero contratto l’infezione è arrivata solo in queste ore. A comunicarlo è il Gores. Nelle Marche la pandemia ha causato sinora 91 morti. Tra le vittime anche un elpidiense, tra i cinque spirati al Murri. Si tratta di un 70enne di Porto Sant’Elpidio. Non aveva patologie pregresse. 

Le altre 13 persone morte sono un 82enne di Ancona, un 77enne di Fano, 81enne di Vallefoglia, un 75enne e un 77enne di Pesaro, un 71enne di Falconara, un 63enne di Chiravalle, un 80enne di Mondolfo, una 92enne di Fano, un 78enne, un 82enne, un 86enne di Pesaro e un 84enne di Fano. A loro, morti nei giorni scorsi, si aggiungono una 79enne di Urbania, un 70enne di Porto Sant’Elpidio, un 89enne, una 88enne, un 67enne di Pesaro, un 80enne di Ancona, un 88enne di Ascoli, un 92enne di Pergola, e una 77enne di Cagliari che era ricoverata all’ospedale di Senigallia. Tutti, ad eccezione del 70enne di Porto Sant’Elpidio, avevano patologie pregresse.

“Tengo fede all’impegno di comunicarvi puntualmente tutte le notizie, anche se questo è il giorno più difficile – afferma il presidente Luca Ceriscioli – perché i dati ci parlano di un totale di 22 decessi, 14 solo oggi e 8 dei giorni scorsi, ma con diagnosi precedentemente dubbia e ora confermata. Il nostro pensiero, la nostra vicinanza e il nostro impegno sono per coloro che stanno soffrendo e per il personale sanitario, che sta veramente dando il massimo”.

Sono arrivati oggi nelle Marche 17 ventilatori e altrettanti sono attesi in serata. Ulteriori consegne sono previste per la giornata di domani. I dispositivi giunti a destinazione sono stati già distribuiti alle Aziende ospedaliere.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti