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#FermanaLive, secondo appuntamento:
on line per i tifosi mister Antonioli

SERIE C - Dopo le considerazioni del direttore generale Fabio Massimo Conti nella tappa di esordio, l'edizione numero due del rinnovato rotocalco gialloblù, allestito con la forzata pausa da coronavirus, ha messo al centro dell'attenzione il tecnico dei canarini
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FERMO – Secondo appuntamento con #FermanaLive. 

Ospite questa volta il tecnico gialloblù, Mauro Antonioli (foto), il quale ha risposto alle domande dei follower e non solo.

“Come mai ho scelto durante la Giornata Mondiale della Felicità, il gol di Neglia nel derby di San Benedetto del Tronto? Perchè è stata un’emozione indescrivibile. E’ stato un momento magico per la squadra ma soprattutto per la città. Non vediamo l’ora di ripartire”.

Un altro quesito a riguardato l’eventuale futuro a tinte gialloblù. “Mi piacerebbe restare a Fermo, anche perché abbiamo iniziato un certo tipo di percorso con la società e la squadra. Vogliamo continuare a dare soddisfazioni ai nostri tifosi”.

Inevitabile la trattazione dell’argomento coronavirus.

“La speranza è che la regular season possa riprendere il prima possibile – ha precisato il trainer canarino -. Possiamo anche continuare in estate, ma penso sia giusto concludere questo campionato. In questo momento complesso tutti devono fare la propria parte. Ci sono differenze tra Serie A, B e C, e quindi penso che le decisioni delle istituzioni dovranno essere differenti caso per caso. Il mondo del calcio, ma forse proprio l’intero mondo, uscirà ridimensionato dopo questo periodo. Ci vorrà del tempo, e soprattutto tanto entusiasmo”.

Lavoro a distanza? – un altro argomento sollecitato on line dai tifosi – Anche da lontano continuiamo il da farsi da casa. Speriamo di tornare alla normalità il prima possibile. Mi aggiorno quotidianamente con i ragazzi e con lo staff”.

Allenamenti? E’ un momento difficile, anche perché non tutti gli atleti hanno un piccolo giardino in casa dove potersi allenare. Stiamo tutti sulla stessa barca, ma non dobbiamo cercare alibi. Tornare a giocare significherebbe tornare alla normalità”.

“In questi giorni sto concludendo la mia tesi in vista di settembre per il patentino – il nuovo ambito di discussione, a vertere sull’impiego del tempo -. Inoltre gioco a ping pong con mio figlio, guardo la televisione e leggo libri. Difficile senza il paddle? Gioco a ping pong, ma non è la stessa cosa (ride, ndr). Spero di tornare a giocarci il prima possibile”.

Mi manca la vita di tutti i giorni con la famiglia Fermana. Mi manca l’adrenalina del pregara o il ritiro prima di un match – la conclusione di Antonioli -. Dobbiamo uscire da questa situazione, stringiamoci tutti in questo abbraccio virtuale e cerchiamo di non fare polemiche. Sono sicuro che ce la faremo”.


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