facebook twitter rss

Dura replica del sindaco Piunti ad Alessandrini: “La Città di San Benedetto del Tronto non accetta lezioni di solidarietà da nessuno”

SAN BENEDETTO - Auguro al sig. Alessandrini di non dover mai vivere il senso di ansia che prende in queste settimane decine di migliaia di persone sapendo che, in caso di bisogno, il pronto soccorso più vicino è a 30 chilometri.
Print Friendly, PDF & Email

“Se fossimo in Francia, a uno come il sig. Alessandrini non verrebbe mai affidato il ruolo di vicesegretario di un partito, neppure di uno che ha dato ampia dimostrazione a tutti i livelli (nazionale, regionale e locale) di essere totalmente inadeguato a gestire problemi complessi. Perché, con lo scomposto intervento di oggi, il sig. Alessandrini ha dimostrato di anteporre meri e squallidi interessi di bottega al sacrosanto diritto di tutti ad avere servizi sanitari efficienti e vicini a dove si vive”. Il sindaco di San Benedetto Pasqualini Piunti risponde in maniera altrettanto dura alle parole di ieri del vice segretario regionale del Pd Fabiano Alessandrini.

“Quando ci è stato detto che il nostro ospedale sarebbe stato destinato ad accogliere pazienti infettati dal virus abbiamo detto sì senza esitazioni – spiega il primo cittadina –  pur sapendo che questa scelta avrebbe sacrificato momentaneamente alcuni reparti essenziali. Auguro al sig. Alessandrini di non dover mai vivere il senso di ansia che prende in queste settimane decine di migliaia di persone sapendo che, in caso di bisogno, il pronto soccorso più vicino è a 30 chilometri.  Adesso che l’impatto del virus sulle strutture ospedaliere appare attenuarsi, abbiamo chiesto alla Regione di iniziare a organizzare nel più breve tempo possibile il ripristino di tutti i reparti portati via dal “Madonna del Soccorso”, in particolare il rapido riallestimento di Chirurgia, Ortopedia e del Pronto Soccorso. Abbiamo registrato con soddisfazione l’impegno assunto in proposito dal direttore dell’Area Vasta 5 Milani che, con il sostegno del personale che lavora nella struttura, ha già inviato in Regione uno specifico piano”.

Sindaco Piunti che aggiunge: “Abbiamo osservato che questa volontà appare in contraddizione con l’annuncio della Regione di portare nuovi pazienti Covid da Fermo, tanto più se si considera che esistono soluzioni alternative, come la struttura di Campofilone o il nuovo presidio appositamente creato a Civitanova di imminente apertura. La Città di San Benedetto del Tronto non accetta lezioni di solidarietà da nessuno. Quando ci è stato chiesto di accogliere le persone rimaste senza casa per il terremoto del 2016, in poche ore la città si è mobilitata e ha continuato ad offrire la sua generosità per tanti mesi. Adesso non il Sindaco, ma tutta la Città, al di là degli schieramenti politici e dei ruoli, è assolutamente determinata a vigilare affinché ci venga al più presto restituito ciò che abbiamo accettato temporaneamente di perdere proprio in nome di quella solidarietà che incredibilmente il sig. Alessandrini ci accusa di non dimostrare”.

Alessandrini: “Inaudito che medici del servizio pubblico ed un sindaco facciano affermazioni così gravi come’non vogliamo i malati di Fermo’ “


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti