facebook twitter rss

#FermanaLive, per l’ottava
puntata Iotti e Scrosta

CALCIO - Per il rinnovato appuntamento mediatico con il rotocalco gialloblù, andato in onda stamane, le domande della stampa sono state indirizzate al dinamico laterale destro ed al roccioso difensore centrale. L'epilogo di stagione, la fugace suggestione Serie B ed il capitolo stipendi al tempo del Covid 19 alcuni tra gli argomenti trattati insieme ai due canarini
Print Friendly, PDF & Email

In alto Ilario Iotti ed Edoardo Scrosta, a seguire i colleghi della carta stampata e dell’informazione on line con Paolo Gaudenzi di Cronache Fermane

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Il difensore centrale Edoardo Scrosta ed il laterale a tutto tondo Ilario Iotti: questi gli ospiti della puntata odierna di #FermanaLive, rotocalco canarino in onda sul web.

Dalla pagina Facebook della Fermana Football Club, da prassi i due tesserati canarini hanno risposto alle domande della stampa dopo gli ultimi episodi dell’appuntamento condotto dall’addetto stampa Roberto Cruciani incentrati sul settore giovanile canarino e, non da meno, le puntate allestite nel ricordo del ritorno in serie C. 

Ilario Iotti, reduce dall’operazione al ginocchio di inizio marzo e la recente paternità afferma di vivere una quarantena nel segno di un “mix stancante. Sto procedendo con la riabilitazione anche se non è come stare al campo nel farla. Sono in contatto constante con Walter Costi (fisioterapista canarino, ndr) e ce la faccio ugualmente. Il ginocchio procede bene, c’era un pezzetto di menisco da rimuovere ed ora è tutto ok. Essere padre è molto provante, soprattutto di notte. Il calcio senza allenamenti e la prassi quotidiana è davvero strano – ha proseguito l’esterno di Rotella -, chi fa questo mestiere ci si dedica a tutto tondo, da prof ti alleni sempre e comunque. Se ho la logistica procedo anche in solitudine, fa comunque bene a me stesso. Ad ogni modo l’assenza del gruppo si sente eccome, stare insieme ai compagni è anche un fatto sociale. Dal mio futuro professionale – la sollecitazione dei colleghi – mi aspetto e mi piacerebbe salire di livello, dopo il miglioramento dalla D alla C, categoria dove mi sono ben ambientato. Ad ora con la società non stiamo parlando di mercato, vediamo alla ripartenza cosa potrà succedere”.

Nel grigiore del periodo, caratterizzato dal Coronavirus, i riflessi sul calcio sono del tutto negativi in quanto figli di troppe e pericolose incognite (su tutte la salute dei tesserati). A gettare però un metaforico raggio di sole, purtroppo svanito prima di prendere sostanziale quota, l’ipotesi di salto in Serie B tramite i sorteggi al posto dell’eventuale disputa dei relativi play off. Una suggestione, quella appunto della cadetteria, seppur del tutto fugace giunta nell’anno del centenario ed a pochi mesi dalla festa per il ventennale del successo di Battipaglia.

“Un copia/incolla dal nostro girone all’attuale B? – la domanda ai due canarini, chiaramente a non tenere conto del naturale percorso di crescita che si avrebbe dal successo sul campo -. Ci siamo dal punto di vista numerico, il calendario in cadetteria è più lungo e denso – la risposta di Scrosta – ma non da quello tecnico, sarebbe dura. Compensare il gap con il piano di sopra non sarebbe stato un fatto agevole al momento, la B non è decisamente un torneo semplice. Però, con qualche innesto mirato, perchè no”.

“A livello di cattiveria agonistica e di tecnica il salto sarebbe molto alto – precisa poi Iotti -. Qualche giocatore dei nostri attuali sarebbe anche pronto per un’avventura simile, ma a livello di gruppo portare tutta la Fermana di oggi, cosi com’è, come intuibile non sarebbe la cosa più adatta da fare per ammortizzare il salto nel migliore dei modi. Ci sarebbero distanze di valori ampie da colmare”.

Così come chiesto nelle scorse puntate a Comotto, anche a Scrosta giunge oggi il quesito sul lavoro specifico effettuato sulla linea difensiva dai due tecnici di stagione. “Con Destro si lavorava più sull’uomo, ora con Antonioli ci si applica di più sul reparto, con le scalate ed i movimenti. Bisogna quindi essere veloci ad adattarsi nel cambiare metodo rapidamente in base alle richieste del mister ed adattarsi. Lo scorso anno era un’altra squadra ed un altro atteggiamento, diverso – l’approfondimento sulle rese del centrale con addosso la casacca gialloblù -. Passando da un undici più difensivo ad uno più propositivo è ovvio che gli spazi, in fase di non possesso, si ampliano e la cosa si complica un po’. L’importante ad oggi – l’inciso del granitico difensore centrale – è ritornare appena possibile a giocare e ad allenarsi. Lo stavo facendo tutti i giorni poi è successo quello che è successo. E’ come se mi hanno tolto un pezzo di vita per il momento”.

Stipendi da rivedere a ribasso? Tasto delicato – la risposta di Iotti -, non militiamo in una società ed in una categoria dove si guadagna tantissimo, viviamo con ingaggi normali. Aspettiamo notizie dall’Associazione Italiana Calciatori. Personalmente non sono d’accordo, questo è il nostro mestiere. Ci siamo trovati contro la nostra volontà in una situazione impensabile, e dobbiamo comunque portare a casa risorse per la famiglia”.

Per l’epilogo presunto della stagione, il saluto analizzando il capitolo promozioni. “Monza in serie B? Sarebbe giusto, è una squadra costruita per vincere e lo stava dimostrando – il congedo di Iotti -. Nel nostro girone c’è il Vicenza al comando, ma con tante altre società meritevoli – la chiusura di Scrosta -. Se c’è una squadra però da scegliere rispetto alla concorrenza è ovvio che la promozione spetterebbe ai biancorossi“.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti