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Giovani Democratici: “Stato e Regioni si adoperino per incentivare la continuazione dei tirocini”

TIROCINI - "Si tratta spesso di giovani che si sono trasferiti in in altre località rispetto a quella di residenza, coprendo affitto e spese di vita con il loro compenso. Ora che la loro retribuzione è sospesa, devono comunque sostenere le stesse spese, che ricadono quindi sulle loro famiglie il cui reddito è stato in molti casi già danneggiato dall’emergenza"
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“L’ emergenza Covid 19 colpisce più duramente i più deboli: in ambito economico, tra essi spiccano i giovani. Questo è dovuto alle condizioni del mercato del lavoro italiano che, con un tasso di disoccupazione giovanile già prima del virus intorno al 30%, rendono molto debole la posizione contrattuale dei neolavoratori, costretti spesso ad accettare qualsiasi offerta. Come Giovani Democratici del Fermano vorremmo sottolineare la questione legata ai tirocini extracurriculari, che dovrebbero essere un momento formativo, ma che tuttavia spesso sono abusati come forma di lavoro sottopagato e sottotutelato per assumere giovani in mansioni ordinarie”. Inizia così l’intervento dei Giovani Democratici del Fermano che fanno il punto sull’emergenza Coronavirus e sulle occasioni lavorative dei ragazzi.

“Per questo i tirocinanti fungono molte volte da lavoratori effettivi, passando da un tirocinio all’altro senza mai risultare veri dipendenti e perciò senza benefici quali ferie, malattia o contributi. Allo scoppio dell’emergenza tante Regioni hanno consentito (in alcuni casi obbligato) la sospensione o la terminazione anticipata dei tirocini, a differenza di quanto invece prevede per i lavoratori dipendenti l’art. 46 del Decreto Cura Italia. È stato così interrotto il percorso e la retribuzione di quei tirocinanti: non essendo lavoratori dipendenti, per loro non vi è né cassa integrazione, né assegno di disoccupazione, e non sono beneficiari di alcuna forma di tutela. Per di più, si tratta spesso di giovani che si sono trasferiti in in altre località rispetto a quella di residenza, coprendo affitto e spese di vita con il loro compenso. Ora che la loro retribuzione è sospesa, devono comunque sostenere le stesse spese, che ricadono quindi sulle loro famiglie il cui reddito è stato in molti casi già danneggiato dall’emergenza. È urgente perciò che Stato e Regioni si adoperino per incentivare la continuazione dei tirocini in modalità agile. Inoltre chiediamo che il reddito di emergenza o qualsiasi altro strumento nel Decreto (che probabilmente slitterà a maggio) venga riconosciuto anche a coloro il cui tirocinio extracurriculare è stato sospeso o terminato in anticipo. È una necessità sociale, per consentire a questi giovani di mantenersi. Una battaglia che sta a cuore alla nostra giovanile, ricordiamo infattiche i GD proposero ed ottennero dalla regione Marche l’aumento della retribuzione ai tirocinanti, portata da 350 euro fino a 500 euro. Altra questione fondamentale sono gli affitti che gli studenti universitari devono continuare a sostenere. Nei precedenti decreti non è stata prevista una misura a tutela degli studenti, i quali si vedono costretti a pagare il canone di locazione senza poter usufruire dell’abitazione. Ci uniamo all’appello dei Giovani Democratici Marche affinché si possa affrontare il problema”.

Chiara Croce, segreteria GD Montegranaro: “Ci sentiamo coinvolti da vicino dal costante uso inappropiato che si fa di strumenti come il tirocinio, i quali dovrebbero essere per noi il primo tassello per costruire il nostro futuro, ma che troppo spesso sono una gabbia che ci fa perdere la speranza nelle nostre capacità. La mancanza di tutele e lo sfruttamento dei giovani non è più sostenibile. Questo fa si che l’ingresso nel mondo del lavoro ci appaia come una difficile scalata, disseminata da lavori mal pagati e precarietà. L’emergenza sanitaria, ha colpito ulteriormente la nostra generazione, per questo riteniamo necessaro che ci sia un ripensamento degli strumenti quali tirocini e stage, così da evitare abusi e da riconoscere le tutele necessarie. Solo in questo modo possono essere momenti formativi ed opportunità per la nostra crescita.

Fabio Rossano, segretario GD Porto S. Elpidio: “Sostengo la lotta avanzata dai Gd di Milano sulla tematica della richiesta di un reddito di emergenza o di qualsiasi altro strumento che, permetta a coloro che svolgono un tirocinio extracurricolare di essere tutelati. Inoltre, bisogna tutelare un’altra categoria di giovani: gli studenti universitari. Studenti che, per poter studiare e realizzare il percorso di studio da loro intrapreso, sono costretti a dover prendere case in locazione fuori dalla propria città natale. Come circolo abbiamo evidenziato a livello regionale la criticità che, molti studenti sono costretti a pagare gli appartamenti anche se non possono raggiungerli a causa della quarantena”.


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