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Lavoratori edili, i sindacati: “Va trovata una strategia condivisa sul tema della sicurezza”

FERMO - "Riteniamo che oggi sia fondamentale un confronto continuo con le organizzazioni datoriali del settore, confronto che abbiamo avviato da tempo e che chiediamo che continui con maggiore frequenza"
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“Stiamo vivendo tutti momenti di grande incertezza e difronte ad eventi straordinari come questo si può rispondere solo con azioni straordinarie e condivise. Per questo come sindacati dell’edilizia delle province di Ascoli Piceno e Fermo cogliamo le preoccupazioni che il Presidente Ance Fermo ha posto ieri sulla stampa, insieme anche a tutti i suoi colleghi della regione. Anche per noi il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è centrale, ma non solo ai tempi del coronavirus, visto che abbiamo sempre sollecitato la questione a tutti i livelli, per far comprendere che quelli della sicurezza non sono costi, ma investimenti per la azienda e per i lavoratori. Va trovata una strategia condivisa sul tema della sicurezza e degli oneri per essa previsti, perchè si tratta di costi non comprimibili che non devono abbassare il livello della qualità del lavoro e mettere in competizione al ribasso le aziende, sia nei lavori privati ma soprattutto nei lavori pubblici”. Le segreterie di Fillea Cgil Filca Cisl Feneal Uil, delle province di Fermo ed Ascoli intervengono sulla scia delle esigenze espresse dal presidente del settore edile di Confindustria Centro Adriatico Violoni, condividendone dubbi e preoccupazioni. 

“Un tema – spiegano i sindacati che preoccupa gli imprenditori, e quello dell’infortunio professionale che e regolamentato dal Decreto n.81 12008. mentre l’art. 42 del Cura ltalia prevede che I’eventuale contagio da coronavirus in occasione di lavoro non verrà computato dall’Inail nel calcolo dell’andamento infortunistico. Investire sulla sicurezza significa quindi prevenire e per questo chiediamo di costituire i comitati di verifica sulla sicurezza come da Protocollo det 14 marzo scorso aggiornato al 24 Aprile, nelle aziende e nei cantieri e negli Organismi paritetici”.

“Condividiamo con il presidente Violoni che i pagamenti da parte della pubblica amministrazione ha spesso dei tempi lunghi e certamente anche in questo senso le organizzazioni sindacali vogliono “costruire” una dinamica positiva e propositiva anche nei confronti delle associazioni degli enti locali, per sostenere tl lavoro delle imprese e der tantr avoratori coinvolti. Anche per questo riteniamo che il Codice degli Appalti che lo stesso presidente Violoni richiama, sia lo strumento più idoneo a garantire sicurezza, trasparenza e legalità nella gestione dei lavori edili ed ancor di più nella ricostruzione post sisma. Come Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Ascoli Piceno e Fermo, riteniamo che oggi sia fondamentale un confronto continuo con le organizzazioni datoriali del settore, confronto che abbiamo avviato da tempo e che chiediamo che continui con maggiore frequenza proprio per condividere percorsi che possano garantire sicurezza e trasparenza del settore: chiediamo di firmare al più presto il contratto integrativo territoriale, già discusso e la cui firma si è bloccata solo a causa del Coronavirus. Potrebbe essere un segnale importante indirizzato al settore delle costruzioni ed al Paese intero, segnale che parte da questo territorio che non solo sta affrontando I’emergenza Coronavirus come tutti, ma che continua a vivere il dramma della ricostruzione post sisma. Filtea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl ribadiscono I’importanza del contratto integrativo per avere uno sguardo d’insieme sul settore, così corne accade nella gestione insieme all’Ance della Cassa Edile e della Scuola Edile: sul tema della sicurezza gli enti possono dare un grande contributo nel momento in cui si potrà rendere operativa la figura dell’RLST a tutela dei lavoratori in stretto raccordo, con il tecnico del cPT servizio per le imprese già attivato. Per questo chiediamo di ”incontrarci” a breve per discutere di queste tematiche e dimostrare che la coesione del nostro settore può essere una speranza per l’economia del territorio”.

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