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Rubati nella notte 25 alveari,
l’appello delle apicoltrici:
“Aiutateci a ritrovarli”

FERMO - Le apicoltrici Gessica e Manila Baglioni: Chiediamo il supporto dei cittadini al fine di segnalare movimenti sospetti nella nottata appena trascorsa in zona contrada Alberelli, per intenderci lungo la strada che da Capodarco scende verso San Marco alle Paludi"
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Ladri senza cuore. Sì perché fare l’apicoltore è anche e soprattutto una passione. Ecco perché i malviventi che nel corso della nottata appena trascorsa hanno rubato 25 alveari in contrada Alberelli di Fermo, hanno inferto, oltre a un danno economico anche uno sfregio, colpo al cuore di Gessica e Manila Baglioni per un’attività svolta, appunto con passione e dedizione, e, soprattutto, un’eredità raccolta dalle sapienti mani del padre Lino.

“E’ tornata la primavera – fanno sapere le due apicoltrici – e le api hanno iniziato subito il loro lavoro grazie alla fioritura esplosa in questi giorni. Ma a rompere l’incantesimo, purtroppo, ci hanno pensato i ladri che questa notte ci hanno rubato 25 alveari. Siamo dispiaciute, amareggiate e scoraggiate ora che vediamo la nostra passione trasmessa da papà Lino andare a rotoli. Avevamo trovato una zona adatta alle api e pronta a garantire un ecosistema in equilibrio all’impollinazione di tante specie vegetali importanti. Ecco perché chiediamo – l’appello di Gessica e Manila Baglioni – il supporto dei cittadini al fine di segnalare movimenti sospetti nella nottata appena trascorsa in zona contrada Alberelli, per intenderci lungo la strada che da Capodarco scende verso San Marco alle Paludi. Le arnie non possono essere andate molto lontano e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Hanno rubato 25 alveari sicuramente di notte e utilizzando mezzi adatti per spostare una grande quantità di materiale nonostante le arnie siano riconoscibili perché marcate e registrate all’anagrafe apistica con i relativi codici. Ma purtroppo i ladri non si fermano dinanzi a nulla, non hanno un cuore, puntano solo a un guadagno da attività illegali. Però noi confidiamo nel cuore di chi, magari, ha visto qualcosa. Confidiamo in tutti coloro che possono aiutarci nella speranza di ritrovare le nostre api e poter tornare a dare loro il nostro amore”.

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