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Sequestrati 800 metri di reti e 23 ‘cestini’,
il Circomare ‘blocca’ 60 chili
di pesce non idoneo al consumo

FERMANO - In azione questa mattina i militari della Capitaneria di Porto che oltre ad aver sequestrato il materiale da pesca, hanno evitato anche che 60 chili di seppie e cefali, pescati dove la epsca è vietata anche per motivi sanitari, finissero sulle tavole del Fermano
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Nonostante l’emergenza epidemiologica che la nazione sta affrontando, la Guardia Costiera di Porto San Giorgio continua la costante attività di prevenzione e repressione di illeciti nel proprio territorio di giurisdizione.

Il comandante del Circomare, tenente di vascello Simona Gentile

“Infatti, nella mattinata odierna, nel corso delle attività di controllo, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio – riferiscono proprio dal Circomare guidato dal comandante Simona Gentile – hanno rinvenuto e sequestrato una rete da pesca di circa 800 metri posizionata in zona vietata, in prossimità della linea di costa a circa 50 metri dalla battigia, anziché ai 500 metri minimi previsti.
Sul posto sono intervenuti la M/V CP 727 e il GC 285 che, lungo il litorale all’estremo sud del Comune di Porto Sant’Elpidio, in prossimità della foce del fiume Tenna, hanno individuato la rete da posta di tipo tremaglio illegalmente posizionata sottocosta da ignoti la quale era anche priva di elementi di identificazione.
Recuperata dall’equipaggio del GC 285, la rete è stata sequestrata.
Successivamente, in località Lido di Fermo del Comune di Fermo, sono stati rinvenuti e sequestrati anche 23 cestini (attrezzi utilizzati soprattutto per la pesca delle lumachine di mare), anch’essi posizionati in zona vietata, a circa 200 metri dalla battigia e privi dei previsti segnali identificativi.
Il pescato, circa 60 chili di seppie e cefali, non ritenuto idoneo al consumo umano in quanto rinvenuto in prossimità della foce del fiume, ove la pesca è vietata anche per motivi sanitari, è stato smaltito mediante ditta autorizzata. Il prodotto ittico sarebbe potuto finire sulle tavole di molte famiglie della provincia di Fermo costituendo un potenziale pericolo per la salute dei consumatori.
Le attività di controllo da parte del personale della Guardia Costiera di Porto San Giorgio proseguono su tutto il litorale di giurisdizione e continueranno anche nei prossimi giorni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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