facebook twitter rss

Dissidi tra ex marito e moglie,
scoppia il putiferio: sedie e una bici volano
dalla finestra e piombano su un’auto

FERMO - I carabinieri sono arrivati a Lido Tre Archi per eseguire un'ordinanza che disponeva gli arresti domiciliari per un uomo. In un attimo è scoppiato il finimondo. Altre pattuglie dei militari dell'Arma e della polizia sul posto

La separazione risale a mesi e mesi fa. Ma evidentemente i dissidi, quelli ancora non sono sopiti, affatto. E purtroppo oggi a Lido Tre Archi è stato scritto l’ultimo capitolo di una storia tra ex coniugi a dir poco burrascosa. Oggi pomeriggio, infatti, i carabinieri sono arrivati a bussare alla porta dell’uomo, residente in un palazzo del quartiere costiero di Fermo, per eseguire un’ordinanza che ne disponeva gli arresti domiciliari. Il tutto riconducibile alla separazione, a suon di denunce, tra lui e l’ex consorte anche lei residente da quelle parti.

E in un attimo nel palazzo è scoppiato il finimondo. I militari dell’Arma hanno evitato che la situazione degenerasse, se così si può dire, visto che da una finestra sono volate delle sedie, una piccola stufa e anche una bicicletta. Ed è stata centrata anche un’auto di una parente della donna. La vettura ha riportato danni evidenti sia sul parabrezza che in vari punti della carrozzeria. Ma fortunatamente non vi è stata alcuna colluttazione e nessuno, nel parapiglia, ha riportato conseguenze.

In ausilio ai militari dell’Arma della stazione di Porto San Giorgio, quelli ossia chiamati a procedere con la notifica, sono arrivati anche i colleghi della stazione di Porto Sant’Elpidio e del Radiomobile. Con loro, sul posto, anche due pattuglie della polizia della questura di Fermo. I militari dell’Arma hanno così proceduto all’arresto dell’uomo. A Lido Tre Archi è arrivato anche l’avvocato che assiste l’uomo, Francesco De Minicis: “Se ci fosse stato buon senso da parte di tutti, anche da parte della famiglia della ex moglie del mio assistito, forse non si sarebbe arrivati a tanto” il commento del legale.

g.f.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti