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“Accesso agli atti su farmacia
e bilancio di previsione”,
la minoranza chiede le carte

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo FdI, Agostini ha inviato due pec a sindaco e segretario comunale per chiedere informazioni e accesso agli atti per conto della minoranza
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Farmacia comunale e bilancio di previsione. La minoranza, attraverso il capogruppo Fdi, Andrea Agostini, chiede informazioni e accesso agli atti. Due mail rivolte al sindaco e al segretario comunale.

“Nella mia qualità di consigliere comunale, nonché a nome e per conto della minoranza consiliare unita, ricevuta ieri notifica di deposito del bilancio di previsione finanziario 2020 – 2022 dove – scrive Agostini anche per conto dei colleghi dai banchi della minoranza – nulla viene previsto a sostegno dell’economia locale in termini di esenzione / abbattimento di tributi locali; si chiede di conoscere il gettito Tari (Tassa Rifiuti) nella proiezione 2020 e nel dato consuntivo 2019 diviso per utenze domestiche e non, quindi per ognuna delle due categorie, il dato suddiviso per tipologia di soggetti pagatori (es. concessioni balneari, hotel, ecc.), della Tosap (Tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) nella proiezione 2020 e nel dato consuntivo 2019 diviso per occupazione permanente e temporanea, quindi per ognuna delle due categorie, il dato suddiviso per tipologia di soggetti pagatori (es. bar, ristoranti, ecc.). Rimaniamo in attesa di ricevere le informazioni e la documentazione correlata con preghiera di urgenza a tre giorni stante il decorso dei termini di esame del bilancio di previsione, ciò al fine di consentire l’adozione tempestiva di iniziative di sostegno della comunità sangiorgese”.

Dal bilancio alla farmacia comunale, si diceva. “Vista la deliberazione del consiglio comunale del 21 aprile scorso avente ad oggetto l’affidamento della gestione della farmacia comunale alla società partecipata Sgds multiservizi srl e ritenuta insoddisfacente la documentazione prodotta dal Comune a noi consiglieri comunali per la deliberazione stessa, che ci ha visto costretti, come minoranza unita in sede di deliberazione, dapprima a chiedere un differimento del voto per consentire alla pubblica amministrazione il necessario supplemento istruttorio, quindi, negato il rinvio senza neppure consentire votazione sulla richiesta, di necessità ad esprimere voto contrario al deliberato consiliare. Ritenuta a tutt’oggi la carenza istruttoria non sanata, chiedo formalmente accesso al Piano Economico Finanziario (Pef) elaborato dal Comune circa la convenienza economica dell’operazione, al Piano prospettico di valutazione almeno triennale da parte della Sgds Multiservizi Srl a verifica dell’equilibrio finanziario dell’operazione, copia della attestazione dell’avvenuta iscrizione della società Sgds Multiservizi Srl alle liste Anac ex art. 192 codice dei contratti che evidenzi che il procedimento istruttorio ha dato esito positivo. Si chiede anche la proposta della società Sgds Multiservizi presentata al Comune ai sensi dell’art. 192 codice dei contratti che evidenzi i conti economici prospettici che evidenzino l’incremento del fatturato ed in generale un andamento che consenta di coprire i costi delle nuova gestione, quali modifiche statutarie della società vengono previste per garantire al Comune il dividendo generato dalla gestione della farmacia atteso che la società svolge altri servizi che potrebbero determinare un andamento negativo del risultato economico della società impedendo la distribuzione di dividendi, le analisi effettuate, ex art. 192 codice contratti, dagli uffici comunali, sulla base della proposta della società Sgds Multiservizi srl, in ordine alla congruità dell’offerta economica (analisi di benchmarking con altre gestioni in house di farmacie comunali) e delle motivazioni del mancato ricorso al mercato praticabile attraverso la concessione a soggetto abilitato scelto con forme di evidenza pubblica anche alla luce della riforma della disciplina delle gestione delle farmacie anche a mezzo società di capitali (offerte pervenute da terzi interessati”. E anche in questo caso i consiglieri, tramite Agostini, chiedono “documentazione con preghiera di urgenza a tre giorni, stante la pubblicazione della delibera in atto, al fine di consentire l’adozione tempestiva di eventuali necessarie tutele dell’interesse pubblico”.

 


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