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Il punto di Calcinaro verso la fase 2:
“Bene la linea di Ceriscioli, ora equilibrio e responsabilità”

FERMO - Il sindaco loda la linea del governatore e guarda alle prossime amministrative:"Spero ci consentano di fare i sindaci, non sarò l'esattore dei miei concittadini"
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di Pierpaolo Pierleoni

La fase 2, lo stato dei contagi in città, i controlli, le mascherine, le riaperture e le difficoltà del futuro. Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro a tutto campo, stamattina, per parlare della situazione di emergenza e delle scelte da qui alle prossime settimane. Parte dai dati sanitari, il primo cittadino, evidenziando “le numerose guarigioni ed un fenomeno nettamente diminuito. Credo che a parte qualche situazione spiacevole nella fase di adattamento alle restrizioni, il senso di responsabilità dei fermani sia stato esemplare. Non credo serva il pugno duro, occorre buon senso, ma dal buon senso all’eccesso passa una bella differenza”.

Dal 4 maggio, nota Calcinaro, “si ricomincerà ad aprire i parchi pubblici, ma non i giochi, come da disposizioni nazionali. In prospettiva metteremo a disposizione i parchi e le aree verdi per le società sportive quando potranno riprendere gli allenamenti”. Contrario, il sindaco, alla distribuzione di mascherine a tutta la popolazione, scelta adottata da altre città. “Non ritengo abbia un’utilirà concreta, lo trovo un aiuto flebile, apprezzabile per il messaggio morale, ma mi sembra più importante distribuirle a chi ha realmente bisogno, non una, anche 5 o 10 se necessario”. Coinvolgerà le contrade della Cavalcata dell’Assunta, il primo cittadino, “in una distribuzione di mascherine che riguarderà dalla prima decade di maggio tutti i cittadini sopra i 70 anni, una categoria che può avere maggiore necessità di dispositivi di protezione, sia perchè si tratta di soggetti più a rischio che perché in alcuni casi possono avere più difficoltà a spostarsi per acquistarli. L’idea è coinvolgere le contrade per distribuirle in tutto il territorio comunale”.

Toccando la Cavalcata, Calcinaro guarda all’evento clou della città, chiaramente a rischio come tutte le manifestazioni. “Questo sarà un tema nazionale, perchè sono tantissime le città ad avere manifestazioni identificative. Attendiamo le linee guida dallo Stato, ci siao posti una deadline abbastanza avanti nel tempo per valutare i prossimi sviluppi. Nessuno vuole andare avanti se non ci sono le condizioni, vediamo se sarà possibile organizzare la rievocazione”. Quanto all’estate in arrivo, il sindaco crede “che un po’ di movimento ci sarà, scomparirà per quest’anno in modo pressoché totale il mercato estero, ma magari chi potrà effettuare vacanze rinuncerà a mete più affollate e commerciali e questo potrebbe dare più spazio a destinazioni meno celebri. E’ evidente che sarà comunque una staigone al ribasso, inutile illudersi”.

Plaude il primo cittadino del capoluogo, alla posizione del governatore delle Marche Luca Ceriscioli. “Trovo la sua posizione molto equilibrata. Giusto che, se si trovano le condizioni per il rispetto della salute pubblica, si dia un segnale di apertura. Il presidente mi ha piacevolmente stupito, credo che a livello politico abbia pesato la possibilità di muoversi con più autonomia, forse è quello che era mancato nella gestione del sisma.In questa fase è importante dare ipotesi di lavoro per alleviare le difficoltà del futuro. Laddove possibile, per le attività daremo la possibilità di ampliare l’utilizzo di suolo pubblico e daremo deroghe al regolamento di arredo urbano. Oggi però è difficile agire, se dallo Stato non ci dicono come si sosterranno gli enti locali è difficile dire come sosterremo i cittadini, perchè le entrate, anche per i Comuni, calano in modo decisivo. Comprendo che anche per il Governo ci siano criticità enormi lo Stato ma noi abbiamo bisogno di indicazioni chiare per dare risposte al territorio e ai cittadini”.

Guardando alla scuola, Calcinaro pensa ai lavori per la Fracassetti Betti: “In condizioni normali avrei detto che per settembre saremo sicuramente pronti, ma ad oggi qualunque imprevisto può pesare. Lunedì iniziano le opere di urnbanizzazione che avranno un tempo di 80 giorni. Anche sulla scuola attendiamo indicazioni nazionali, cambieranno molte cose, ci saranno tante problematiche relative al distanziamento, penso all’allestimento delle classi, ai turni per le mense,ci saranno tanti problemi da affrontare”.

Sull’avvio della fase 2 dal 4 maggio, il sindaco spiega:”Non mi aspettavo grandi aperture dalla prossima settimana, ma nemmeno la previsione di ripartire per diverse categorie al 1 giugno. Dalla prossima settimana si potrà passeggiare in spiaggia perchè viene meno l’interdizione della regione Marche. Sarà fondamentale il buon senso da parte di tutti e la comprensione di quanto sia importante il distanziamento. Sull’interpretazione delle norme, a mio avviso, nno essendoci più il criterio della prossimità, ci si potrà muovere all’interno del territorio comunale, ma sconsiglierei di spostarsi tra una città e l’altra, a meno che ci si trovi nelle zone di confine”.

Infine, uno sguardo alle elezioni amministrative del prossimo autunno. “Vediamo prima di tutto se ci sarà consentito di fare i sindaci. Voglio conoscere le linee statali per quest’anno ed il prossimo, non è un dettaglio indifferente. Fare l’esattore è un ruolo che non mi piace affatto. Continueremo a poter fare i sindaci? Abbiamo avuto la responsabilità di tirar su Fermo dopo anni molto difficili, lo abbiamo rifatto dopo il sisma. Farlo per la terza volta non è semplice. Mi aspettavo di guidare una città che ormai poteva andare quasi col pilota automatico. E invece sarà ancora dura”.

 


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