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Futsal Cobà, il
presidente Staffolani dichiara
conclusa la stagione

SERIE A2 - Il numero uno del calcio a 5 biancoazzurro, in assenza di news da parte degli organi competenti a decifrare le incognite figlie della pandemia e relative azioni da intraprendere tra presente e futuro, a nome dell'intero consiglio direttivo rivierasco spiega i motivi della dolorosa ma razionale decisione
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PORTO SAN GIORGIO – “Cari amici, non avrei mai pensato che all’età di 76 anni ed a pochi mesi dalla fine del mio mandato da presidente di dover fermarmi a scrivere questa lettera nel bel mezzo di un caos nazionale senza precedenti”.

Inizia così la missiva ufficiale di Pierluigi Staffolani (foto), numero uno del Futsal Cobà, che a nome dell’intero sodalizio biancoazzurro, in assenza di certezze giunte in piena pandemia da parte degli organi della governance sportiva, dopo una doverosa premessa dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/20. 

“Innanzitutto vorrei premettere che questa lettera racchiude il frutto di pensiero di ogni singolo membro del consiglio direttivo, ed in questo momento esprimo il mio più alto sentimento e vicinanza per tutto quello che stanno attraversando con le loro attività”, ha proseguito Staffolani.

“Al consiglio direttivo, il mio primo pensiero va a voi, con i quali ho passato serate fantastiche, tra sorrisi e litigi ma sempre nel rispetto dei ruoli, pertanto un doveroso ringraziamento per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrata nel svolgere ognuno il proprio ruolo.

Agli atleti e tutti i membri dello staff tutto, veniamo a noi, cari ragazzi – il messaggio ai propri tesserati -, come ben saprete il nostro Paese, la nostra regione, il nostro Stato, la nostra Europa e l’intero mondo sono vittime di questo tremendo virus che ha scatenato una vera e propria pandemia, una vera e propria guerra invisibile, una vera e propria tragedia, influendo in maniera drastica su tutte le attività di qualsiasi settore, sia esso economico, sia esso lavorativo e per finire quello che più ci sta a cuore e cioè quello sportivo, entrando radicalmente sulle nostre vite cambiando drasticamente stile di vita e filosofie di pensiero, ma soprattutto creando incertezze sul nostro percorso futuro”.

“Non dimenticheremo mai le gioie ed i dolori che ci avete regalato, la vostra educazione, il vostro rispetto, il vostro senso civico ma soprattutto lo splendido gruppo che siete stati capaci di creare, e questo è un vanto per la nostra società – ha sottolineato il vertice del Cobà -. Detto ciò, e fatte le dovute introduzioni, spetta a me il compito più arduo e cioè quello di prendermi la responsabilità di decidere sul futuro della nostra amata società”.

“Io insieme ai i miei più stretti collaboratori, pur cercando di aspettare la decisione definitiva sul nostro percorso da parte della Divisione Calcio a 5, la quale continua a rinviare il suo Consiglio e pertanto pur non sapendo la loro volontà, ed il forte senso etico che ci contraddistingue, abbiamo il dovere di non potervi far aspettare e di lasciarvi in agonia ma soprattutto senza darvi alcuna certezza sul vostro futuro prossimo e pertanto con ben saprete è dal 1° di Marzo 2020, data effettiva di quando è iniziato il collasso, che siete tutti inattivi ed ognuno a casa propria pertanto reputiamo conclusa qui la nostra e la vostra attività sportiva”, l’epilogo.

“Questa dolorosa decisione è dovuta da un forte senso di responsabilità che ci vede costretti ad intraprendere questo percorso – il congedo -. Questa razionale decisione ci fa molto ma molto male soprattutto perché ci lascia quell’amaro in bocca ma soprattutto ci lascia un vuoto dentro che non è stato voluto da noi, ma la cosa più grave è che ti rende sterile da qualsiasi tipo di reazioni. Non sapremo quale sarà il nostro ed il vostro destino ma resterà una pagina bianca nel nostro libro che non verrà mai scritta”.

p. g. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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