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Le tasse tengono banco nel summit
Comune-albergatori, chiesto il cambio
di destinazione in caso di non riapertura

PORTO SAN GIORGIO - Il primo cittadino ha esposto le intenzioni del Comune, in primis una revisione dei tributi per quelle attività che maggiormente hanno patito il lockdown. Il discorso ha toccato altri aspetti, dalle ipotesi di detassazione alla sospensione delle scadenze di tasse e imposte, inclusa la volontà di mettere a disposizione altro suolo pubblico per permettere loro di lavorare nel rispetto delle distanze previste dalle leggi
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“La programmazione della prossima stagione turistica, gli interventi a cui l’Amministrazione comunale intende far ricorso per sostenere le attività cittadine nella fase di ripresa post Coronavirus, i timori degli operatori e le aspettative per le prossime decisioni del Governo”. Inizia con questo riassunto la nota del Comune sull’incontro tra il sindaco Nicola Loira e l’assessore al Turismo Elisabetta Baldassarri, e i titolari delle strutture ricettive della città, ieri in sala consiliare.

“In avvio d’incontro il primo cittadino ha esposto le intenzioni del Comune, in primis una revisione dei tributi per quelle attività che maggiormente hanno patito il lockdown. Il discorso ha toccato altri aspetti, dalle ipotesi di detassazione alla sospensione delle scadenze di tasse e imposte, inclusa la volontà di mettere a disposizione altro suolo pubblico per permettere loro di lavorare nel rispetto delle distanze previste dalle leggi. Il presidente dell’Ataf Gianluca Vecchi ha tradotto le istanze di Federalberghi, rappresentando i principali timori della categoria. Tra le richieste principali emergono sostegni e la necessità di una sospensione delle scadenze tributarie, accompagnate ad una politica di rilancio turistica. Negli interventi degli altri rappresentanti sono emerse le preoccupazioni anche sui tempi della piena riapertura, le possibili misure da attuare per assicurare il distanziamento ed il peso economico delle stesse sulle casse di attività rimaste ferme. Gli albergatori hanno inoltre avanzato la richiesta di iniziare un ragionamento su un possibile cambio di destinazione delle strutture che, permanendo ancora a lungo lo stato di crisi, potrebbero essere condannate alla non riapertura. Senza perdere di vista i macro obiettivi di mandato, Loira ha concentrato l’attenzione sul piano di sostegno, ma prima bisognerà attendere lo specifico Decreto governativo atteso entro il mese”.

“Maggio sarà fondamentale, a partire dall’auspicabile abbassamento della curva epidemiologica – si augura il sindaco – Ci sarà da capire quando potranno tornare a riprendere gli spostamenti dei cittadini tra regioni, solo in quel momento possiamo pensare ad un successivo passaggio. Intendiamo mantenere il rapporto d’interlocuzione con le categoria, il prossimo appuntamento sarà post Decreto”. Per l’assessore Baldassarri “l’Amministrazione si farà portavoce attraverso l’Anci delle istanze e delle necessità del comparto legato ai servizi turistici che, a livello nazionale, rappresentata il 13% del Pil. Quando avremo certezze sulla ripresa degli spostamenti interregionali si lavorerà per una strategia di promozione turistica condivisa con gli albergatori, sarà supportata dal Comune attraverso risorse economiche a nostra disposizione”.


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