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Spazi verdi pubblici attrezzati per le associazioni sportive, Calcinaro: “A disposizione se ci sarà l’autorizzazione governativa o regionale”

“Ci facciamo interpreti delle preoccupazioni di chi fa sport di gruppo nella nostra città – ha detto Alberto Scarfini, assessore allo sport – e per venire loro incontro, vista a Fermo l’ampia offerta di spazi pubblici attrezzati all’aperto dislocati un po’ in tutto il territorio comunale"
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“Al momento in cui verrà autorizzato a livello governativo o regionale lo sport di gruppo all’aperto, saremo i primi a dare un segno di vicinanza a associazioni e società sportive, a realtà e palestre del territorio, mettendo a disposizione spazi verdi pubblici attrezzati per l’attività programmata, senza compromettere l’accesso pubblico, vista anche la quantità dell’estensione delle aree verdi. Un segno di vicinanza a tutti coloro che fanno sport per passione ma anche per coloro per i quali lo sport costituisce un’attività di sostegno economico alla propria famiglia”.

Le parole del Sindaco Paolo Calcinaro a dimostrazione della pronta risposta dell’Amministrazione Comunale nel caso in cui disposizioni nazionali o regionali consentissero lo sport di gruppo all’aperto, conseguentemente alle quali metterebbe a disposizione spazi pubblici attrezzati per le società e associazioni sportive di Fermo che necessitano di spazi per allenamenti e preparazione, restando l’impossibilità di utilizzare gli spazi chiusi e le palestre.

“Ci facciamo interpreti delle preoccupazioni di chi fa sport di gruppo nella nostra città – ha detto Alberto Scarfini, assessore allo sport – e per venire loro incontro, vista a Fermo l’ampia offerta di spazi pubblici attrezzati all’aperto dislocati un po’ in tutto il territorio comunale, potremo metterli nella disponibilità di chi ha questa necessità, salvo l’autorizzazione che prima deve arrivare con disposizioni nazionali o regionali”.

Come noto, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso, che è entrato in vigore il 4 maggio, dispone che le palestre e le altre strutture per la pratica sportiva restino “chiuse al pubblico mentre gli allenamenti individuali sono consentiti solo, a porte chiuse, agli atleti professionisti o riconosciuti di interesse nazionale”.

Sempre il decreto dispone che se l’attività sportiva, “viene svolta individualmente in forma libera in aree o parchi pubblici, è consentita, sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e del distanziamento interpersonale di almeno due metri, nonché del divieto di assembramento. In caso di mancato rispetto di tali regole, il Sindaco può disporre la temporanea chiusura delle aree e dei parchi pubblici”.


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