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Poderosa-Sutor, il futuro
della palla a spicchi veregrense
secondo l’agenda comunale

BASKET - I diritti di Serie A2 griffati XL Extralight verso la Teate Chieti, la chiusura della stagione per una solida base di ripartenza la priorità in casa Premiata. Nel mezzo l'interlocuzione del municipio di Montegranaro nelle parole dell'assessore allo sport Ubaldi. "Momenti già difficili acuiti dalla pandemia, i dirigenti della nostra pallacanestro ripartiranno con obiettivi calibrati alle razionali possibilità. A mio avviso la qualità dei rispettivi progetti non verrà meno"
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Endrio Ubaldi, assessore allo sport e vice sindaco della municipalità veregrense

di Paolo Gaudenzi

 

MONTEGRANARO – Sos basket, il Comune c’è.

Tempi duri per la pratica dello sport ad alti e nobili livelli, soprattutto se il mix letale a fungere da sfondo è composto dalla congiuntura economica inerziale da tempo acuita dalla pandemia di Covid 19.

Nella città della calzatura le rotte vettoriali che si prospettano in vista della ripresa ventura, al di là delle incognite sanitarie, vedono la Poderosa XL Extralight ad un passo dalla cessione del titolo sportivo di Serie A2 alla Teate Chieti, e di contro la Sutor Premiata a fare i conti con la chiusura della prima storica stagione di B, torneo ritrovato lesto dopo la ripartenza dai bassifondi della palla a spicchi.

“L’ente comunale c’è sempre stato e continuerà a starci – precisa l’assessore allo sport, Endrio Ubaldi -, rappresentando un punto di riferimento non solo logistico e di supporto in ordinaria amministrazione, ma facendo anche quanto di possibile in questa fase di difficoltà. Per sapere come orientarci, e conoscere lo stato dell’arte ho già sondato il terreno all’interno delle due proprietà“.

Riccardo Bigioni, vice presidente della Poderosa XL Extralight

Afferma l’amministratore, che prosegue spiegando: “Dapprima ho avuto modo di relazionarmi con il vice presidente della Poderosa, Riccardo Bigioni. Devo ammettere che la sana priorità data al calzaturificio di famiglia al momento non ha affatto guastato, anzi, è stata la riprova della lucidità con cui i nostri imprenditori abbracciano la pratica sportiva. L’XL Extralight, post cessione dei propri diritti, probabilmente non sarà interessata alla disputa di categorie over minori, ma veicolerà ogni sforzo per la salvaguardia e la crescita di un settore giovanile di qualità, magari perché no, aggiungo, con sbocco diretto dal gialloblù del vivaio a quello prestigioso sutorino, in B”.

“Discorso diverso in casa Premiata – ha proseguito Ubaldi, in città a ricoprire anche la carica di vice sindaco -, dove ho avuto modo, tra gli altri, di tastare il polso alla numero uno, Molly Pizzuti. La società, per voce della presidente, non è affatto interessata ad un titolo di categoria superiore, per il momento è impegnata a risolvere le pendenze del circuito sportivo 2019/20, per una salubre ripartenza in B al momento in cui il Coronavirus lascerà spazio e modo ad un ritorno sul parquet. Le difficoltà, pertanto, ci sono purtroppo in ogni dove”.

Passo razionale, secondo la metaforica gamba, quello scelto dunque in casa dello storico marchio cestistico veregrense, e presunta priorità ai ragazzi, assistiti con qualità, sulla sponda poderosina al palesarsi della vendita dei diritti ai neroverdi di Chieti. Un’ipotesi, quest’ultima, data per prossima anche da molti addetti ai lavori, che unita alla panoramica fornita dal membro di giunta sgombra definitivamente il campo da preventivate fusioni convergenti di sorta in quel di Montegranaro.

La presidente della Sutor Premiata, Molly Pizzuti

“Un plauso ad entrambe – la chiusura dell’assessore allo sport -, la crisi della calzatura, diventata ancora più aspra con la pandemia, potrebbe costringere a far issare bandiera bianca ai nostri dirigenti, invece gli stessi a quanto pare guardano al futuro con la canonica diligenza del buon padre di famiglia, salvaguardando le passioni proprie alla pari di quelle della città coniugandole però alle calibrate e possibili azioni sul campo. Noi del municipio – la virata verso piazza Mazzini -, come sempre fatto daremo le strutture a tutti, e più che volentieri laddove ci sia un progetto basato su bambini e ragazzi degno di nota. Le porte del Comune sono spalancate per eventuali mediazioni e soluzioni dei problemi che potrebbero transitare per le nostre possibilità. Se non sarà più possibile assistere a quanto andato in onda fino al recente passato – il congedo di Ubaldi – l’ipotesi di vedere una robusta Serie B in città, magari alimentata nel roster da una buonissima fucina di talenti prospettici, non la considero affatto una soluzione di ripiego ma, a conti fatti, una ragionata prima scelta”.

 

 


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