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“Nessun aiuto a categorie produttive
e cittadini, opere pubbliche
da libro dei sogni” l’affondo della Lega

PORTO SAN GIORGIO - I consiglieri comunali del Carroccio, Marco Marinangeli e Renzo Petrozzi: "In città un'amministrazione allo sbando che non comprende il presente e non è capace minimamente di progettare il futuro"
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“Dal prossimo Consiglio comunale del 21 maggio che ha un ordine del giorno molto ricco i cittadini sangiorgesi tutti e in particolare le categorie produttive si aspettano interventi importanti per cercare di superare l’emergenza coronavirus dopo due mesi e mezzo di chiusura con fatturati ridotti a zero. Ebbene sappiano tutti che nel prossimo Consiglio non ci sarà nulla che riguarda aiuti o riduzione delle tasse”.

Inizia così l’invettiva dei consiglieri del gruppo Lega Marco Marinangeli e Renzo Petrozzi che fanno sapere di essere pronti a “proporre una serie di emendamenti per cercare in qualche modo di far fronte alla situazione. Facciamo un po’ di ordine.
Tari: chiediamo, a fronte del nulla che propone l’amministrazione, che il Comune intervenga con propri contributi verso quelle categorie come ad esempio negozi, uffici, bar e ristoranti che per oltre due mesi sono stati chiusi, non hanno prodotto rifiuti e quindi non dovrebbero per questo periodo essere soggetti all’imposta.
Imu e affitti: chiediamo di cancellare l’Imu per il periodo di chiusura per coloro che svolgono la loro attività in immobili di proprietà e di erogare contributi per chi invece svolge la propria attività in locali in affitto.
Programma triennale opere pubbliche: le opere pubbliche per il triennio 20-22 saranno finanziate per la maggior parte con la vendita di beni comunali. Il più importante di questi e l’ex Silos nella zona sud che è stato messo in vendita a 2 milioni e centomila euro. Fra gli interventi previsti il più importante per una spesa stimata di un milione e cinquecentomila euro è il rifacimento del lungomare con la realizzazione di una pista ciclabile. Siccome vendere il l’ex Silos sarà, visti i tempi, pressoché impossibile, i sangiorgesi sappiano che questa amministrazione non farà nessun lungomare e nessuna ciclabile, solo fumo negli occhi.
Incredibile ma vero, fra le opere pubbliche è prevista la realizzazione di una pista di skateboard a via della Resistenza per una spesa di 40.000 euro . Premesso che anche questa opera non sarà mai realizzata perché finanziata solo con assai improbabili vendite di immobili comunali, ci sembra tuttavia inopportuno e forse anche immorale il solo pensare di spendere soldi pubblici in opere di così scarsa importanza in un momento in cui la città è in ginocchio e molti cittadini sono con l’acqua alla gola. Abbiamo perciò proposto con un emendamento di destinare quei fondi a interventi a favore della mobilità dolce. Insomma una amministrazione allo sbando che non comprende il presente e non è capace minimamente di progettare il futuro. E purtroppo devono passare due anni per andare a elezioni per far voltare finalmente pagina alla città”.


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