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Contesa del Secchio, riunioni e dubbi:
il coronavirus rovescerà il pozzo?

SANT'ELPIDIO A MARE - Lunga riunione tra Ente, Comune e contrade, decisione rinviata:"Ora prioritario capire se sarà possibile allenarsi e giocare; da escludere una Contesa a porte chiuse"
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Una riunione di un paio d’ore, l’altra sera, per ragionare insieme tra Ente Contesa, contrade, delegazioni e Amministrazione comunale, cercando di rispondere a una domanda: si riuscirà a svolgere la Contesa 2020? Per il momento, tutto rinviato, in attesa “dei protocolli sugli sport di gruppo per una valutazione più approfondita riguardo la realizzazione della Contesa”. La rievocazione più antica delle Marche (nel 1967 l’ultimo anno in cui non si disputò, poi 52 anni senza interruzioni) deve giocare su un doppio binario: da un lato le direttive del Ministero dei beni culturali per gli eventi pubblici, dall’altro quelle riguardo allo sport per un gioco di squadra che prevede il contatto fisico tra i giocatori. Nessuna indicazione è arrivata al termine del confronto in merito alla Città Medioevo, l’appuntamento di fine luglio in centro storico. Ma in questo caso, l’annullamento sembra praticamente certo.

L’Amministrazione comunale, attraverso il vicesindaco Mirco Romanelli, che ha la delega alle manifestazioni storiche, si mostra speranzosa. “La Contesa è l’appuntamento che più di tutti caratterizza Sant’Elpidio a Mare e se ci sono le condizioni per svolgerla, siamo favorevoli – premette Romanelli – E’ chiaro, però, che ci sono molte questioni da affrontare, non è una decisione semplice. Prima di tutto, serve capire se sarà possibile effettuare il gioco e gli allenamenti delle squadre, perchè se non si potrà garantire questo aspetto, verrebbe meno tutto il resto. Quindi credo che ora serva a poco dividersi tra favorevoli e contrari, attendiamo i protocolli per gli allenamenti di gruppo. Se questa condizione sarà soddisfatta, ce ne saranno tante altre da valutare, penso alla sfilata, alle locande, a tutto ciò che ruota intorno all’evento”. Da valutare anche la questione del contributo economico comunale: “Avevamo previsto in bilancio di dare come sempre un sostegno alla manifestazione – prosegue Romanelli – Penso che questo sarà stanziato in modo proporzionale a quello che si riuscirà ad organizzare per quest’anno”.

La presidente dell’Ente Contesa, Alessandra Gramigna, guarda a tre aspetti. “Il primo, in questo momento, riguarda il gioco. Rispetto ad altre manifestazioni storiche, la maggior parte delle quali prevede corse o giostre cavalleresche, qui parliamo di uno sport di gruppo, resta da capire come ci si dovrà comportare per gli allenamenti. Ora è il primo ed essenziale nodo da risolvere. Chiarito questo aspetto, dovremo valutare le modalità di effettuazione del corteggio. Durante la sfilata il distanziamento tra i figuranti c’è sempre stato. Invece l’ammassamento in piazza Matteotti, come gli assembramenti di pubblico lungo il percorso, sono oggettivamente un problema. Per quanto riguarda il pubblico, per gli spettacoli le indicazioni del Mibact prevedono eventi fino ad un massimo di 1000 spettatori, servirebbe ridurre l’affluenza al campo Mandozzi per garantire le distanze tra gli spettatori, ma mi sembra una soluzione percorribile. Di certo è da escludere una Contesa a porte chiuse, non avrebbe alcun senso. Valuteremo da qui alle prossime settimane cosa sarà possibile fare”.

P.Pier.


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