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Approvato il bilancio 2020
La maggioranza coesa
difende il lavoro della giunta

PORTO SAN GIORGIO - Via libera al bilancio di previsione 2020. L'ok è arrivato ieri sera in Consiglio comunale dalla maggioranza. L'obiettivo è individuare risorse da destinare ale famiglie ed alla categorie messe in ginocchio dal Covid19.
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di Sandro Renzi

Approvato il bilancio di previsione 2020. Si tratta dello schema a cui la giunta Loira aveva iniziato a lavorare prima della pandemia e che dopo attente analisi la maggioranza, d’intesa con l’Amministrazione e gli uffici, ha deciso di votare per uscire dalla palude di una gestione fatta in dodicesimi. Dopo circa tre ore di confronto è arrivato così il via libera anche all’elenco delle opere pubbliche che, gioco forza, quest’anno non presenta interventi particolarmente rilevanti. L’obiettivo resta infatti il sostegno economico alle famiglie ed alla categorie produttive messe in ginocchio dal Coronavirus. “Gli sforzi saranno concentrati nelle individuazione delle risorse e delle economie utili a liberare soldi da destinare alla ripartenza” ha detto il sindaco Nicola Loira. Subito allora sul tavolo 435 mila euro, frutto della sospensione e della rinegoziazione dei mutui. A queste risorse si aggiungeranno quelle messe a disposizione dal Governo. “Per ora tuttavia stiamo facendo solo delle proiezioni” chiarisce ancora il primo cittadino che poi assicura “dobbiamo alleviare la pressione tributaria”. Tasse ed imposte sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno, lo stesso per i servizi a domanda individuale. Quel poco che resterà in cassa servirà per organizzare qualche evento di promozione o di accoglienza in vista della stagione estiva.

La partita si gioca allora sulla Tari. Il capogruppo di Fdi, Andrea Agostini, lo dice chiaramente in Consiglio alla maggioranza. “E’ questa l’unica manovra su cui dovete concentrarvi”, trovando concorde anche Renato Bisonni (Psg a Sinistra) che nero su bianco si impegna ed impegna la giunta a “trovare tutte le risorse per ridurre se non addirittura togliere la Tari alle attività che hanno avuto un grande danno dal lockdown, ma non a chi ha continuato a lavorare. La Tari per la categorie vale circa 1.800.000 e, tolti coloro che non dovrebbero beneficiare di questa possibilità, arriveremo a circa 1.470.000, questo è il nostro target non facile da raggiungere per il nostro comune”. Un’impresa titanica quasi. Non sono mancati tuttavia botta e risposta tra opposizione e maggioranza anche sul web. Lo stesso Bisonni ha criticato il centrodestra accusandolo di “avere la testa dentro il secchio”, espressione pugilistica per sottolineare che la minoranza “non ha più il quadro d’insieme. Assessore e sindaco chiariscono immediatamente che quest’anno il bilancio si approva solo per far uscire la giunta dalla palude burocratica che non consente alcun margine di manovra fino alla sua approvazione e nella situazione attuale invece sono necessarie ampi spazi discrezionali. Il bilancio che la città avrà sarà frutto di un profondo rimaneggiamento che presto saremo chiamati a votare e che vedranno messi in campo tutti gli strumenti per essere vicini alle attività produttive profondamente colpite e alle famiglie che sempre più numerose hanno necessità di un aiuto economico. Quasi tutti (a parte il consigliere Agostini che pur nella critica ha colto la situazione) hanno recitato la loro parte preparata prima, avulsa dal contesto totalmente nuovo in cui si sono trovati. Tutto è cambiato: il Covid 19 ha stravolto il rituale politico, ma loro non se ne sono accorti. Presto il consiglio sarà richiamato a votare gli strumenti che consentiranno alla città di ripartire, di guardare al prossimo futuro con fiducia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Carlotta Lanciotti (Servire Porto San Giorgio). ““L’Amministrazione comunale, nel passaggio dalla fase uno alla fase due, ha cercato per quanto possibile, di attenersi alle disposizioni del recente Dpcm. La prudenza e l’attenzione, certamente, non possono mancare in un momento storico come questo, soprattutto quando non si ha un quadro preciso della situazione economica attuale. A ridosso della data prevista come termine della fase uno della pandemia, il decreto detta linee guida lasciando così alle Regioni maggiore autonomia, ma chiaro è che le decisioni devono, e d’ora in poi dovranno, essere ben ponderate anche sulla base di tempi effettivamente poco elastici”.

Christian De Luna (Per Porto San Giorgio): “I nostri concittadini non si meritano di essere presi in giro dalla minoranza con ennesime proposte impossibili. Questa Amministrazione ha operato con responsabilità e serietà, fornendo sostegno morale ed economico in fase di emergenza. Per la programmazione della ‘fase due’ abbiamo coinvolto tutte le realtà economiche cittadine, siamo stati il primo Comune a pedonalizzare il lungomare nel weekend per non permettere assembramenti, con ottimo riscontro da parte di tutti. Le risposte a chi ne ha bisogno sono arrivate e continueranno ad arrivare. Si continuerà, in vista dell’estate, a trovare situazioni idonee a far convivere le esigenze sanitarie ed economiche”. Anche il capogruppo Andrea Di Virgilio (Pd) rimarca la necessità di operare per famiglie e categorie produttive: “Abbiamo approvato il bilancio preventivo che ci mette in condizione di poter operare. Obiettivo primario è e sarà quello di intervenire in aiuto delle categorie e delle famiglie che più hanno sofferto e stanno soffrendo, da un punto di vista economico, le conseguenze dell’emergenza Covid 19. Bisognerà fare un attento monitoraggio affinché le risorse individuate e da individuare, arrivino ove necessario. Di conseguenza non dovremo operare forme di aiuto “a pioggia” ma andare, appunto, ad individuare le categorie e le famiglie che hanno subito e stanno subendo danni economici conseguenti alla situazione contingente”.

 

 

 

 

 

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