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Cerimonia in ricordo della strage di Capaci,
il sindaco Gualtieri: “Uniti con coraggio
e responsabilità” (Il video della Polizia)

MONSAMPIETRO MORICO - Questa mattina il primo cittadino ha presieduto, insieme al questore Soricelli e al comandante Canale a una toccante cerimonia in ricordo delle vittime della strage di Capaci in piazza Falcone e Borsellino
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“Oggi nel 28esimo anniversario della strage di Capaci, alla presenza del questore di Fermo, Luciano Soricelli, del comandante della compagnia di Montegiorgio, il capitano Massimo Canale, dei rappresentanti dell’associazione Libera presidio di Fermo, della Protezione civile e amministratori, abbiamo reso omaggio nel Parco Falcone Borsellino, dedicato ai giudici nel ventennale della strage di Capaci, ai magistrati ed agli uomini della scorta”. E’ la riflessione del sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri che questa mattina ha ovviamente preso parte alla toccante commemorazione nel suo paese. Un omaggio alla memoria di chi è il simbolo della lotta alla mafia ma anche un invito a non dimenticare chi, per quella lotta, ha dato la vita.

“L’alto senso del dovere che ha sorretto i servitori dello Stato, ci ha incoraggiato nel pieno rispetto delle norme anti Covid – spiega il sindaco Gualtieri – a svolgere una profonda riflessione soprattutto a beneficio dei più giovani in questo anniversario che la fondazione ‘Falcone’ ha voluto si chiamasse il ‘Il coraggio di ogni giorno’.

In questo significativo giorno, in cui ogni anno vivevamo insieme alle scuole la giornata della legalità – spiega il sindaco Gualtieri – abbiamo condiviso una riflessione nel vivere straordinariamente l’ordinario nonostante le numerose prove che la vita ci presenta (sisma, covid, eccezionale grandinata), riscoprendo la forza di reagire sempre, rimanendo uniti e vicini nello spirito di servizio al popolo, compiendo il proprio dovere qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi (così diceva Falcone). In ciò sta l’essenza della dignità umana.

Grazie alle famiglie che hanno consentito anche ai minori, ai giovani che munìti dei presìdi e nel pieno rispetto della vigente normativa, hanno partecipato alla cerimonia, perché solo se con coraggio e responsabilità sapremo condividere le asprezze, potremo affermare di non aver vanificato tanto sacrificio donato al caro prezzo del sangue versato nelle stragi”.


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