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No a possibili tagli e classi meno numerose secondo le direttive anti Covid19: le richieste dei docenti dell’IC Sant’Elpidio a Mare

SANT'ELPIDIO A MAREA - "L’anno prossimo l’IC “Sant’Elpidio a Mare” passerà ad avere, dalle attuali sei, solo cinque classi di prima media, perdendone quindi una. Le classi di prima media del plesso del Capoluogo dovrebbero quindi arrivare ad avere ben 27 o 28 alunni ciascuna"
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I docenti della Scuola Secondaria di primo grado dell’IC  Sant’Elpidio a Mare esprimono la loro protesta sul pericolo riduzione delle classi, da sei a cinque, e il rischio di arrivare a ‘classi pollaio’ da 27/28 alunni

“Noi, docenti di Scuola Secondaria dell’IC “Sant’Elpidio a Mare”, riteniamo sia giunto il momento di impegnarci in prima persona affinché la cittadinanza sappia che cosa l’Ufficio Scolastico Regionale ha intenzione di fare, nonostante l’emergenza sanitaria sia ancora in corso e sia difficile prevedere quali saranno i suoi sviluppi futuri.
Come se nulla fosse accaduto in questi ultimi mesi, l’USR continua a costituire le classi secondo un criterio puramente matematico senza tenere in considerazione né le caratteristiche specifiche del nostro Istituto scolastico né l’esigenza, dato il contesto presente, di diminuire sensibilmente il numero di alunni di ogni classe”.  Inizia così l’intervento dei docenti che poi entrano nel dettaglio della problematica.

“Qual è il problema che ci spinge oggi a scrivere questo documento?  L’anno prossimo l’IC “Sant’Elpidio a Mare” passerà ad avere, dalle attuali sei, solo cinque classi di prima media, perdendone quindi una. Le classi di prima media del plesso del Capoluogo dovrebbero quindi arrivare ad avere ben 27 o 28 alunni ciascuna. Si formeranno cioè le famigerate “classi pollaio”, nelle quali, già in tempi normali, è difficile garantire la sicurezza ed è praticamente impossibile, nonostante i tanti bei discorsi sull’individualizzazione della didattica, adattare l’insegnamento alle specifiche esigenze di ogni discente, specialmente di quelli che presentano evidenti difficoltà, come gli alunni con sostegno, che saranno presenti anche all’interno delle future prime. Dobbiamo poi considerare la possibilità che altri alunni entrino all’interno di queste classi nel corso dell’anno scolastico, come spesso succede.
Il problema chiama in causa non solamente le scelte dell’USR, ma anche gli orientamenti del Ministero della Pubblica Istruzione, il quale non sembra intenzionato ad invertire la rotta dell’ultimo decennio, assumendo più personale docente e non e diminuendo sensibilmente il numero degli alunni per ogni classe, tanto che si propone di ricominciare il prossimo anno scolastico con una didattica mista, a distanza e in presenza, che sarà gestibile con difficoltà sia dai docenti che dalle famiglie”.

Docenti che aggiungono: “Anche nel plesso della Scuola Secondaria di Casette d’Ete sono presenti, nell’anno scolastico in corso, due classi di prima media costituite da 27 alunni, letteralmente stipati all’interno delle loro aule. Il buon senso dovrebbe oggi condurre chi di dovere a ripartire questi 54 studenti in tre classi, considerando che nel plesso si andrà anche a liberare un’aula. Non dimentichiamoci infine che l’emergenza Covid-19 accresce l’importanza delle attività di sanificazione dei locali e di vigilanza; pertanto risulta deleteria, per la stessa sicurezza degli studenti e di tutto il personale dell’Istituto, la carenza di collaboratori scolastici. Consideriamo positivo l’interessamento mostrato dal Sindaco di Sant’Elpidio a Mare e lavoreremo per un’azione sinergica tra Dirigenza scolastica, docenti, personale ATA, Amministrazione comunale e famiglie.  In definitiva rivolgiamo all’USR le seguenti proposte per l’anno scolastico 2020-2021: costituire sei classi di prima media;  costituire tre classi di seconda media nel plesso di Casette d’Ete; incrementare il contingente dei collaboratori scolastici”.

 


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