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Balestrieri contro Pompozzi:
“Chi trasgredisce paga, le scuse non bastano”

FERMO - Critiche al vicepresidente della provincia per un post su Fb:"Ha promesso indulgenza a chi ha gettato sacchi dei rifiuti in strada, in cambio delle scuse. Non spetta certo a lui decidere chi sanzionare o no"
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“Le scuse non servono a nulla e non esiste che una carica politica si prenda il potere, che non gli spetta, di decidere quale debba essere il provvedimento verso chi viola le regole”. E’ il commento del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Balestrieri, critico verso il vicepresidente della provincia di Fermo, Stefano Pompozzi. Pompozzi, nel pomeriggio di ieri, ha pubblicato sul suo profilo Facebook l’immagine di alcuni sacchi di rifiuti abbandonati ai lati della provinciale Lungotenna. Ha fatto sapere che “un trasgressore è stato quasi identificato (manca un ultimo riscontro) l’altro no. Il diretto interessato può scusarsi entro domani sera, senza pubblico ludibrio. In assenza di ciò verrà emesso verbale. Cambiamo musica”.

Parole che non sono piaciute affatto a Balestrieri. “Primo punto: il messaggio è sbagliato. Chi dimostra mancanza totale di senso civico, tanto da abbandonare in corsa la spazzatura sulla pubblica strada, non merita indulgenza, ma multe salate. Non è giusto cavarsela con le scuse. Abbiamo servizi di raccolta rifiuti che funzionano efficacemente nei diversi comuni del Fermano, non esiste alcuna ragione per cui siano giustificabili gesti del genere. Quindi, niente scuse, a maggior ragione se un responsabile è stato individuato: che paghi la multa come si è fatto per altri soggetti che hanno commesso la stessa irregolarità, altrimenti si commetterebbe anche una disparità verso chi, per la stessa violazione, ha preso il verbale”.

Secondo aspetto che ha fatto indispettire l’esponente di Fdi, “è che Pompozzi non ha alcun titolo per uscirsene con un’affermazione del genere. Non mi risulta che effettuare controlli su chi viola le norme sia di competenza del vicepresidente della provincia. Toccherà alla polizia provinciale effettuare gli accertamenti del caso ed emettere i provvedimenti conseguenti. Non può certo arrivare lui a dire chi deve essere multato e chi invece se la può cavare con il pentimento. Cambiamo musica lo dico io: così non ci siamo proprio”.


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