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Azienda elettrica, il sindaco Cesetti smonta le accuse della Paoloni: “Nessuna svendita, è l’esatto contrario”

MAGLIANO DI TENNA - "Ad un anno preciso di mandato, abbiamo ricevuto somme a fondo perduto su diversi bandi per un ammontare complessivo di 720.000,00 €uro. Non voglio fare paragoni con chi ci ha preceduto! Le opere programmate sono elencate sul piano triennale e sono pubbliche"
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Il sindaco Pietro Cesetti

 

“E’ trascorso un anno esatto dalle elezioni comunali ma evidentemente la ex Sindaca non ha ancora metabolizzato la sua sconfitta che è stata causata anche dalla gestione soprattutto degli utenti morosi dell’Azienda Elettrica, di qualche esercente in particolare, nei confronti dei quali non è stato chiuso un occhio ma bensì tutti e due. Non credo proprio che l’ARERA, cioè l’Autorità, abbia fatto eccezioni legislative per lei. Il distacco dell’energia elettrica è stato effettuato dal sottoscritto, tutelando i cittadini seri, onesti e puntuali, a maggior ragione quando si tratta di bollette/fatture insolute di diversi anni, non mesi e con importi importanti. A noi ha lasciato in eredità molti crediti rivelatesi poi, purtroppo, in parte inesigibili”. Inizia così la dura replica del sindaco di Magliano di Tenna Pietro Cesetti all’ex sindaco, ora in minoranza, Maria Federica Paoloni.

“La realtà – spiega Cesetti –  è che un piccolo Ente come il nostro non è più in grado di sostenere le incombenze e i molteplici adempimenti necessari anche riguardo la sicurezza e i costi fissi che hanno una notevole incidenza su poche utenze disponibili. E-Distribuzione (ENEL) ad esempio può suddividerle invece su un target molto più vasto e con possibilità di investimento notevoli.
Alcuni servizi sono stati esternalizzati nel tempo, come ad esempio l’emissione delle fatture e consulenze, con un costo annuo di 43.000,00 €, mentre in passato tali prestazioni venivano compiute dall’impiegato comunale.
La ex Sindaca afferma che ho annunciato una’ svendita’, in realtà è l’esatto contrario. Ma non sta a me, come ribadito, ma a energy advisors esperti a fare la valutazione ed il bando pubblico. La mia idea é anche un auspicio. Otto anni fa lei e l’ex Sindaco De Angelis hanno acquistato dall’ENEL 128 utenze di residenti nel Comune con una richiesta iniziale, sottoscritta con un atto di promessa di vendita di 185.000,00 € anche se poi ridotta del 30%. La verità è che avrebbero dovuto vendere tutto, così come consigliato dai consulenti, anziché acquistarne una parte dall’ENEL. Lei e il suo Sindaco hanno fatto l’operazione al contrario!
Strano inoltre che la Paoloni rinneghi i propri atti firmati e protocollati o faccia finta di non ricordare. Il 21 Dicembre del 2017, facendo riferimento ad una relazione della dipendente dell’Ufficio Ragioneria e Responsabile del Servizio Finanziario, incaricava la stessa di: “predisporre tutti gli atti necessari, compresi quelli da adottare in Consiglio Comunale, per addivenire alla dismissione dell’attività di vendita dell’energia elettrica da parte del Comune di Magliano di Tenna attraverso una apposita procedura di evidenza pubblica”. Evidentemente questo foglio, seppur protocollato, si è perso in qualche cassetto. Io non ho visto assemblee pubbliche o Consigli Comunali sull’argomento. Tutta teoria. Fatti zero! Altro che bene comune!  La ex Sindaca dovrebbe chiedere al suo commercialista che comunque i debiti solitamente non vengono ceduti al nuovo acquirente e che la valutazione di una azienda si basa spesso principalmente sull’avviamento, a maggior ragione nel una attività di oltre 60 anni (i settori dell’energia elettrica, telecomunicazioni e telefonia sono da sempre molto ambiti). Spesso società famose chiudono esercizi in perdita, ma hanno invece un gran valore come quotazione. Alcune aziende vendendo soltanto il proprio marchio o logo introitano somme notevoli. Sarà comunque il bando pubblico a stabilire criteri, condizioni e prezzo. Infine la concessione del 2002 del Ministero era un atto dovuto dalla riforma della Legge Bersani. Non mi sembra il caso di millantare credito! Per concludere, al riguardo dei nostri progetti per la comunità di Magliano, ad un anno preciso di mandato, abbiamo ricevuto somme a fondo perduto su diversi bandi per un ammontare complessivo di 720.000,00 €uro. Non voglio fare paragoni con chi ci ha preceduto! Le opere programmate sono elencate sul piano triennale e sono pubbliche”.


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