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“Gli anziani hanno bisogno di spazi”
La Vitturini interroga Gramegna

PORTO SAN GIORGIO - "Quale futuro per i centri sociali" è l'interrogativo che la consigliera comunale, Maria Lina Vitturini, rivolge all'assessore Francesco Tota Gramegna. Le strutture che ospitano principalmente anziani sono infatti ancora chiuse.
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Maria Lina Vitturini

“Che fine faranno i centri sociali?” è la domanda che si rivolge la consigliera di FdI, Maria Lina Vitturini. E che rivolge soprattutto agli amministratori locali facendosi portavoce di tanti associati ed anziani che frequentavano le strutture fino a qualche mese fa, prima della loro chiusura per il lockdown. “La politica è, e deve essere, decisione e responsabilità, magari anche assunzione di rischio.  Chi la faccia, però, in ruolo di governo, non può assolutamente esimersi da questo, dall’azione di governo cioè. Così lo stato attuale dei nostri centri sociali sangiorgesi è lo specchio di un’Amministrazione che latita, si nega. A fronte delle tante domande non solo dei soci, ma anche degli utenti in generale, dei centri sociali non si sa nulla, ma traspare che in merito nulla si sia deciso” le parole della consigliera comunale “due date semplicemente: il 18 maggio, il 3 di giugno. Alla prima, alla fine del lockdown, questi sono rimasti chiusi. Per la seconda, questi probabilmente resteranno ancora chiusi, dato che nulla sembra essere stato predisposto per una futura riapertura”.

Vitturini che chiede risposte. “In un tessuto sociale dove la terza e la quarta età sono sempre più importanti e consistenti, non solo dal punto di vista numerico, non si può prescindere dal riservare ad esse spazi, che siano spazi fisici come spazi di comunità”. Come fatto per l’ambiente, la consigliera ha girato da nord a sud i centri sociali. ”
Mentre transitavo davanti al centro sociale del quartiere nord, ho visto  alcuni anziani che vi si recavano, sostavano e, infine, tornavano sui propri passi, trovando chiuso”. Per quello ubicato nel porto il cantiere ne impedisce ovviamente qualsiasi ingresso. “Ma la situazione di questo centro è davvero paradossale, perché alla sua chiusura, da parte dell’Amministrazione vi fu l’offerta di uno spazio alternativo. Forse alternativa doveva essere la proposta, dato che come sede sostitutiva era stato identificato un locale nella zona nord di Porto San Giorgio. La soluzione di ripiego proposta dall’assessore Gramegna forse voleva essere una raffinata celia per i soci di una tipologia di struttura che per antonomasia è radicata in un territorio e, quindi, è una struttura di prossimità, in considerazione del fatto che i frequentatori del centro sociale del porto siano quasi tutti residenti nella zona sud del paese” prosegue l’esponente di FdI. E poi nel mirino finiscono anche il centro sociale sud e quello di Piazza Torino. “Se da un lato, infatti, il centro sociale del quartiere sud venne trasferito, in seguito al recupero degli spazi della scuola media Borgo Rosselli all’attività didattica, in una struttura non del tutto idonea,  perché troppo angusta per ospitare i tanti soci del più numeroso centro sociale della nostra cittadina, non migliore è attualmente, la situazione del centro sociale di Piazza Torino, il quale resta chiuso e, quindi, trascurato in un degradato spazio esterno”. Da qui la richiesta a Gramegna a dare risposte ai presidenti dei centri sociali. “Ma credo che non abbia nulla da rispondere, perché nella consueta e solita lungimiranza di questa giunta, le idee sono ancora una volta meno delle azioni” chiosa la Vitturini


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