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‘Fermo sicura’, il memorandum
e la petizione per la sicurezza
a Lido Tre Archi

LIDO DI FERMO - Pronto il documento di Confabitare che riceve la sottoscrizione del sindaco Calcinaro. Una raccolta firme che punta a risollevare le sorti del quartiere di Lido Tre Archi, per troppo tempo scenario di illegalità e abusivismo
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di Maria Elena Grasso

Non si tratta di un ‘cavallo di Troia’, ma di un’azione ferma e dichiarata contro degrado, spaccio e abusivismo, le piaghe del quartiere di Lido Tre Archi. E’ questo il contenuto di un memorandum, che in pochi punti racchiude una serie di provvedimenti dediti al miglioramento delle criticità di uno dei quartieri più belli di Fermo. La forma d’intesa, è stata spiegata nei minimi dettagli, questa stamattina in conferenza stampa, allo storico Gran Caffè Belli di Fermo, alla presenza del Sindaco Paolo Calcinaro, del Presidente di Confabitare Fermo, Renzo Paccapelo insieme al rappresentante del gruppo spontaneo residenti Gabriele Voltattorni e dei legali Ugo Ciarrocchi e Erminia Fidanza.

A  fare il punto sulla spinosa situazione del quartiere il presidente Confabitare, Fermo Paccapelo: “La raccolta firme intrapresa da Confabitare si formalizzerà a breve. Le criticità riscontrate negli anni sono già state sottoposte via mail, all’attenzione del Capo di Gabinetto. Stiamo parlando di sicurezza e vivibilità sotto più punti di vista. Non è un’operazione politica, ma piuttosto un dialogo costruttivo che si è venuto a creare con l’amministrazione, ci è sembrato da subito lo sbocco naturale di questa petizione; crediamo che non ci siano partiti, sindacati e colori che possano reggere quando si parla di una situazione tanto importante. Il bisogno di una ‘Fermo sicura’ non può che essere condiviso e appoggiato. Inoltre siamo convinti che questo memorandum contenga spunti che possano essere replicati in tante altre realtà del territorio. La circoscrizione di Fermo ha caratteristiche tentacolari, non sempre facili da tenere sotto controllo, ma restiamo interessati a lottare per il ‘buon vivere’. Non è più tollerabile assistere ad una così evidente perdita di valore di un territorio con grandi potenzialità; sicuramente il superbonus statale potrebbe rivelarsi un prezioso alleato in termini di riqualificazione strutturale”.

Dello stesso avviso il primo cittadino Calcinaro, che orgogliosamente ha continuato: “Ci siamo confrontati sempre in maniera costruttiva con tutti i settori interessati. Sono fiero di trovarmi oggi vicino alle parti che rappresentano il tessuto sociale. E non è cosa da poco, perché il tema sicurezza troppo spesso è stato vittima di strumentalizzazioni. Non in questo caso, ci siamo permeati per far fronte ad un obiettivo comune che abbiamo affrontato e risolto con l’unità. Abbiamo lavorato su diversi punti, come l’attivazione del ‘controllo di vicinato’, premettendo che non si tratta di ronde, ma di supporto attivo di gruppi di residenti che segnalano le problematiche in un rapporto di collaborazione tra cittadinanza e istituzioni. Siamo intervenuti con sistemi di supervisione grazie all’utilizzo del ‘Targa System’ per l’identificazione di veicoli e con la massiccia presenza, (ben 67) di telecamere che hanno notevolmente implementato la ‘videosorveglianza’, chiedendo altresì di creare un collegamento diretto dei dispositivi con la Questura. L’ultimo impegno su cui punta il memorandum, riguarda il ‘posto fisso di interforze‘, affinché sia reso effettivo un presidio fisso delle forze dell’ordine all’interno del quartiere. Quest’ultimo è un provvedimento nel quale ho sempre creduto, era presente già nel piano periferie del 2016. Non rimane che agire, nell’interesse di tutta la città”.

L‘avvocato Ugo Ciarrocchi, in rappresentanza dell’associazione Sos Utenti, ha confermato la soddisfazione: “Ci tengo a sottolineare l’importante apporto delle associazioni. La riuscita di questo progetto è la prova del fatto che l’ascolto e la cooperazione sono sempre armi vincenti. Quando si parla di diritti umani fondamentali, non ci sono colori né bandiere“. Secondo l’avvocato Erminia Fidanza, altro legale coinvolto nel progetto ed esperta in diritto condominiale: “E’ importante pensare anche ad una riqualificazione degli immobili, perché possa manifestarsi un miglioramento del quartiere sotto tutti i punti di vista“.

Grande entusiasmo anche da parte di Gabriele Voltattorni, portavoce di chi, da tanti anni abitando in zona, ha dovuto fronteggiare le criticità di un’area problematica: “Come residenti non possiamo che definirci soddisfatti e davvero molto contenti; l’Amministrazione sta facendo tanto per la sicurezza di tutti“.

 


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