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No alle “classi pollaio”,
docenti e genitori si mobilitano:
via alla petizione su Change per la scuola media

SANT'ELPIDIO A MARE - Cresce la protesta a Sant'Elpidio a Mare contro il taglio di una sezione e la perdita di un docente di sostegno:"Così la didattica si impoverisce"
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di Pierpaolo Pierleoni

Non si ferma la protesta contro il paventato taglio di una sezione alla scuola secondaria di I grado di Sant’Elpidio a Mare. Dopo l’allarme lanciato dagli insegnanti e il pressinge del sindaco Alessio Terrenzi sull’Ufficio scolastico regionale per rivedere le previsioni in vista dell’anno 2020/21, ora docenti e genitori lanciano una petizione su Change.org. La sottoscrizione, aperta stamattina, ha già superato i 200 firmatari. Ieri professori e rappresentanti dei genitori, riuniti in videoconferenza, hanno deciso di portare avanti la mobilitazione contro una scelta che penalizzerebbe fortemente la qualità della didattica. La petizione è rivolta all’assessore regionale all’istruzione Loretta Bravi ed al direttore dell’Ufficio scolastico regionale marco Filisetti.

Con una riduzione da 6 a 5 sezioni di prima media il prossimo anno, si andrebbero a creare classi di 27-28 elementi, che “renderebbero impossibile adattare l’insegnamento alle specifiche esigenze di ogni discente, specialmente di quelli che presentano evidenti difficoltà. Anche nel plesso di Casette d’Ete sono presenti, nell’anno scolastico in corso, due classi di prima media costituite da 27 alunni, stipati all’interno delle loro aule. Il buon senso dovrebbe oggi condurre chi di dovere a ripartire questi 54 studenti in tre classi, considerando che nel plesso si andrà a liberare un’aula”. I ragazzi che entreranno nella scuola secondaria a settembre al capoluogo elpidiense sono 82. Logico, secondo i docenti, sarebbe dividerli in 4 classi, che garantirebbero numeri abbastanza normali. Al contrario, dividerli in appena 3 sezioni provocherebbe numeri difficilmente gestibili, col rischio che, come spesso accade, altri alunni si aggiungano ad anno in corso, avvicinandosi a gruppi di 30 unità.

Ecco quindi le richieste elencate nella petizione: “Costituzione di 6 prime classi per l’anno 2020/21, assegnazione di tre sezioni al plesso di Casette d’Ete per la seconda media, aumento del numero di docenti di sostegno in organico di diritto, incremento del contingente dei collaboratori scolastici”. Oltre al taglio di una classe, si lamenta la perdita di un docente di sostegno nell’organico di diritto, a fronte di un aumento delle esigenze di alunni con bisogni educativi speciali. “Questo comporterà un aumento del ricorso al personale precario, spesso non specializzato, con conseguente perdita di quella continuità didattica che è fondamentale per il buon esito del processo di insegnamento-apprendimento”.

Da non dimenticare, poi, l’emergenza Covid-19, che richiederà da settembre un maggiore distanziamento sulle cui modalità sono ancora tanti gli interrogativi. “Viviamo questa situazione in un contesto di emergenza  che «accresce l’importanza delle attività di sanificazione dei locali e di vigilanza; pertanto risulta deleteria, per la stessa sicurezza degli studenti e di tutto il personale dell’Istituto, la carenza di collaboratori scolastici”.


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