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Dal Covid ai test sierologici, Fi:
“Terrenzi? Se la canta e se la suona”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il coordinamento comunale degli azzurri all'attacco del primo cittadino sulle sue posizione assunte in ambito Sanità
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“Terrenzi si dà ragione da solo… per fortuna. Siamo un Paese in cui conta più la visibilità mediatica di chi parla piuttosto che le sue competenze. Questo è quello che sta facendo quel sindaco che aveva spergiurato che la politica non sarebbe mai stata il suo mestiere, e ora è in pieno turbine da campagna elettorale per le regionali”. E’ la critica mossa dal coordinamento comunale Fi di Sant’Elpidio a Mare, con in testa Roberto Leoni, nei confronti del sindaco Alessio Terrenzi.
“Terrenzi sostiene che il Covid Center non serviva, che aveva ragione lui. E chi lo ha detto? A chi ha la memoria corta ricordiamo che due mesi fa non potevamo uscire di casa causa lock-down, il contagio era massivo (Pesaro zona rossa), c’era carenza di posti in rianimazione per poter intubare i pazienti. In una situazione del genere è chiaro che bisogna agire puntando a gestire le acuzie. Per cui servivano posti di rianimazione, non posti letto di medicina generale. Caro Terrenzi, ma anche cari lettori, avete mai avuto la sfortuna di dover anche solo visitare una rianimazione? Avete presente di che ambienta si parla? Di quanti e quali spazi e organizzazione sia necessaria? Se no, buon per voi, ma in questo caso evitate di esprimere pareri. Se sì, ve la immaginate una rianimazione all’interno di un ospedale come quello di Sant’Elpidio a Mare, Porto San Giorgio, Montegiorgio ecc? Con quali risultati? Riflessioni troppo faticose per chi deve rianimare la claque dei social network”.
Il problema del personale…” Amico caro, ma quello c’era pure se riuscivi ad aprire la rianimazione a Sant’Elpidio a Mare! No personale – No party.
Se il Covid center non dovesse servire in futuro, noi ce lo auguriamo di tutto cuore, ma la tanta confusione normativa e il lassismo che vediamo quotidianamente non ci fanno essere particolarmente ottimisti, resterà comunque a disposizione della comunità… un po’ come il Consorzio di Casette.
Sempre per gli smemorati: Terrenzi era quello che voleva rinchiudere i malati di Covid19, che non necessitavano di assistenza ospedaliera, e quanti costretti in quarantena, nei camping del litorale. Operazione destinata a superare quanto accaduto alle strutture residenziali per anziani in Lombardia! Ma poi una cosa del genere, da chi doveva essere gestita? Dal personale alberghiero delle strutture? Torniamo al punto di cui sopra: se non hai personale per il Covid center, non lo hai per gli ospedali periferici, figuriamoci per i camping. Diversamente, sarebbe stato utile chiedere di ospitare il personale sanitario impegnato nella guerra al Covid, ma vuoi mettere il fervore della caccia all’untore? Per non parlare della crisi bipolare sui cimiteri comunali visti come luogo di assembramento: il 2 maggio “I cimiteri restano chiusi”, il giorno dopo “da domani aperti i cimiteri”.
E ancora ‘Il prelievo sierologico: l’Avis Montegranaro mi dà ragione‘. Cari lettori, sappiate che quanto qui scritto è stato ben spiegato al sindaco Terrenzi, ma evidentemente non lo ha capito e necessita di un ripasso. Se il prelievo sierologico è uno spot per attrarre donatori, è una cosa eticamente discutibile, ma non fa nulla di male. Se si fa un po’ melina e si cerca di far passare il prelievo sierologico come valore inequivocabile in merito alla positività al Covid19, è sbagliato. Il prelievo in questione da un’indicazione sui valori delle IgG e IgM ovvero misura gli anticorpi che si sono sviluppati in caso di contagio. Se il risultato è negativo, non vuol dire che non sono infetto da Covid19: la risposta anticorpale necessita di 10 -15 giorni per manifestarsi, per cui se 3 giorni fa si è contratta l’infezione e oggi si fa il prelievo, esso potrebbe essere negativo. Viceversa, se il risultato è positivo, vuol dire che sono malato: potrebbe non essere così, la risposta anticorpale potrebbe essere stata efficace e il paziente è guarito. Per cui è necessario fare chiarezza: la positività o meno al Covid19 viene certificata solo con tampone naso faringeo. Tutto il resto sono indicazioni di massima. Se la maggioranza del consiglio comunale ha accusato in nostro consigliere Roberto Greci di speculare sulla tragedia del Covid19 per una mozione che prevedeva la donazione dei gettoni di presenza in beneficenza, come possiamo definire i quotidiani attacchi e le fantasiose proposte, a mezzo comunicati stampa, del sindaco?”.


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