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Trasfer: “Sciopero nazionale
del trasporto pubblico
locale per il 18 giugno”

TRASPORTI - "L'Unione sindacale di base è a proclamare un primo sciopero nazionale di 4 ore per tutto il personale delle aziende pubbliche e private che eserciscono Trasporto Pubblico Locale per il giorno 18 giugno 2020"
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“Per debita informazione all’utenza, ai sensi della legge 146 del 1990, trasmettiamo la copia delle organizzazioni di categoria riguardante lo sciopero nazionale della categoria proclamato per il 18 giugno prossimo”. Con questa nota, il direttore tecnico unitario della Trasfer, Giuseppe Rutolini, annuncia lo sciopero indetto, appunto, dalle organizzazioni sindacali del trasporto pubblico per il prossimo 18 giugno.

L’Unione sindacale di base – si legge, appunto, nella nota dell’Usb – è a proclamare un primo sciopero nazionale di 4 ore per tutto il personale delle aziende pubbliche e private che eserciscono Trasporto Pubblico Locale per il giorno 18 giugno 2020.
I motivi della proclamazione sono tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della collettività nella Fase 2, provvedimenti di prevenzione inadeguati, anche in previsione della nuova organizzazione che subirà il settore in vista delle prossime scadenze di riapertura generalizzata delle attività ed in particolare dei servizi scolastici, nessuna misura a sostegno dei lavoratori del Tpl varata dal Governo che si è mosso unicamente in favore delle aziende esercenti il servizio pubblico locale prevedendo sia il finanziamento al 100% dei corrispettivi (art. 92 c. 4-bis DL Cura Italia), sia un Fondo di 500 milioni per il risarcimento mancati introiti (art. 200 DL Rilancio). Misure che rendono ingiustificabile il massiccio ricorso al Fondo Bilaterale di Solidarietà e che sottraggono risorse per la garanzia dei livelli occupazionali e salariali agli addetti del settore. E ancora pubblicizzazione dei servizi essenziali: mai come in questa drammatica fase di pandemia – dichiarano dalla Usb – si è evidenziato l’importanza che i servizi pubblici essenziali tornino ad essere gestiti in modo diretto dall’ente pubblico e non da aziende che mirano a pubblicizzare le perdite e privatizzare i profitti. Essendo l’iniziativa di sciopero motivata da obiettivi politici, la Usb si ritiene esente dalle procedure di raffreddamento e conciliazione, così come previsto dalle vigenti normative.
L’astensione dal lavoro si svolgerà nel rispetto delle norme che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e si articolerà nelle fasce di garanzia territorialmente stabilite“.


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