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Farmacia, il sindaco Pezzani al Pd:
“Quante inesattezze dai dem,
ecco come stanno le cose”

PETRITOLI - Il sindaco replica al Pd e annuncia: "Daremo incarico a un professionista di fare una valutazione approfondita della questione così da poter parlare quando sarà il momento con numeri quanto più possibile precisi. Argomenti tutti che saranno oggetto di un consiglio comunale dedicato all’argomento"
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Luca Pezzani

“Intervengo sul ‘tema’ Farmacia cercando di fare un po’ di chiarezza. Ho letto un intervento da parte del circolo Pd di Petritoli il quale fa delle affermazioni, come spesso capitato in passato, senza argomentare a sufficienza. Cosa vuol dire non credere nella farmacia? Oppure, dov’è che la farmacia è stata depotenziata in questi anni? Quali i comportamenti di questa e mi permetto di dire della passata amministrazione volti a indebolirla? Come si permettono di usare il termine disfarsi? Dicono che siano state messe in atto ‘politiche che hanno di fatto aiutato ad espellere dal territorio tutti gli ambulatori medici’. Chiedo di sapere i nomi di questi medici e gli atti di questa amministrazione volti a cacciare questi medici. Casomai questa amministrazione sta facendo proprio il contrario”. Con queste parole il sindaco di Petritoli, Luca Pezzani, replica alle accuse dei dem proprio sul futuro della farmacia comunale.

“Entrando più specificatamente nel discorso farmacia. Questa amministrazione non ha mai nemmeno per un istante pensato alla vendita né allo spostamento dall’attuale posizione. Discutiamo semmai sulla gestione. In questi anni nonostante l’ottimo lavoro della dottoressa Pallottini la nostra farmacia ha sofferto la concorrenza con le altre farmacie del circondario. Principalmente perché Petritoli è un comune troppo piccolo per gestire con le sole proprie forze una farmacia, senza figure all’interno del Comune con competenze specifiche in materia che permetterebbero una gestione migliore e più competitiva. E poi c’è la burocrazia, vero fardello della pubblica amministrazione. Per acquistare farmaci bisogna fare una gara d’appalto, l’approvvigionamento non è libero. Questo comporta che non sempre si possa approfittare delle migliori offerte che il mercato consente. Vogliamo parlare poi degli addetti? In questi anni ci si è rivolti al lavoro interinale per avere farmacisti che potessero sostituire la dottoressa Pallottini per ferie e malattia. Impensabile per il futuro. C’è bisogno almeno di un’altra figura part-time o meglio ancora full time. E questo non è sempre possibile con il blocco delle assunzioni.  E poi non è detto che ce lo si possa permettere finanziariamente.

Alla luce delle problematiche sopra esposte mi domando, perché il Comune non può dare in gestione la farmacia? Perché si pensa che una farmacia a gestione privata non possa svolgere il suo servizio sociale? Non mi risulta che le farmacie del circondario nel periodo dell’emergenza Covd-19 siano rimaste chiuse.

La cosa però che ci ha più infastiditi è l’essere accusati dal circolo Pd di Petritoli di far passare tutto sotto traccia ‘senza un’adeguata informazione alla cittadinanza’. Ad oggi non c’è un solo atto inerente alla farmacia relativo a questo discorso. Siamo nel campo delle intenzioni. Non dimentichiamo che c’è stato fino ad oggi il divieto di assembramento e di fare assemblee pubbliche. L’unica cosa che si è potuta fare l’abbiamo fatta ed è la cosa che vale nelle democrazie, anche in quelle piccole come la nostra, ovvero convocare la minoranza consiliare, rappresentante di una parte della popolazione petritolese, per confrontarsi in merito alla questione. Ebbene dopo aver illustrato le possibili soluzioni e aver ragionato insieme sulle strade percorribili la minoranza si è mostrata in linea di massima d’accordo con noi. Almeno per due dei tre consiglieri: D’Ario e Maranesi. Proprio quelli che sono andati sugli organi di stampa a dichiarare il loro dissenso all’idea di dare in gestione la farmacia. Niente di male nel cambiare idea ma non si dica che non sono stati interpellati e ascoltati.

Infine i numeri. Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato superficialmente di numeri. Numeri relativi al principio di cassa che non rendono l’idea di quale sia la situazione economica della nostra farmacia. Pertanto daremo incarico a un professionista di fare una valutazione approfondita della questione così da poter parlare quando sarà il momento con numeri quanto più possibile precisi. Argomenti tutti che saranno oggetto di un consiglio comunale dedicato all’argomento”.

“La farmacia comunale di Petritoli deve rimare pubblica”, presa di posizione del Pd


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