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“Gli studenti al centro, sempre”,
Giacinti presenta la mozione
contro il taglio di organico e le classi numerose

SCUOLA - Il presidente della I commissione: "Classi troppo numerose determinano una conseguente maggiore difficoltà della didattica e non è funzionale rispetto alle caratteristiche peculiari dei nostri territori. Si pensi all’entroterra e ancor più alle zone colpite anche dal terremoto"
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Francesco Giacinti

“‘Gli studenti al centro, sempre’ è la mozione sulla ripresa della scuola a settembre che vede, come presentatori, oltre al sottoscritto, il vicepresidente del Consiglio Regionale Minardi, il presidente del Consiglio Mastrovincenzo, e i consiglieri Micucci e Traversini ed impegna la Giunta ad attivare tutte le azioni possibili per scongiurare il taglio degli organici e la conseguente formazione di classi numerose”. E’ quanto fa sapere il presidente della I commissione Bilancio e consigliere regionale Pd, Francesco Giacinti.

La mozione impegna l’amministrazione regionale “ad attivarsi presso il Ministero dell’Istruzione per evidenziare una situazione che da troppo tempo rischia di mettere in difficoltà l’organizzazione scolastica delle Marche e dei territori provinciali, di cui la situazione in oggetto rappresenta la conferma. E ancora, a sensibilizzare la Conferenza Stato-Regioni sulla necessità di riprendere il disegno di legge n. 877 del 5 maggio 2018 per normare con legge nazionale il tetto di capienza massima delle classi e i criteri a favore di una stabile sicurezza e qualità della vita scolastica degli alunni e dei loro processi di apprendimento e formazione, che tenga in considerazione le diversità territoriali e le esigenze economiche del territorio”.

“Il taglio darebbe luogo alle cosiddette ‘classi pollaio’ – dichiara il presidente della I Commissione Consiliare Regionale Francesco Giacinti- e ci risulta che, anche nel nostro territorio della Provincia di Fermo, la situazione non è migliore da questo punto di vista rispetto agli altri territori della Regione, visto che in diversi istituiti scolastici risulta esserci il pericolo dell’eliminazione di alcune classi con il conseguente aumento del numero degli studenti in una stessa. Classi troppo numerose determinano una conseguente maggiore difficoltà della didattica e non è funzionale rispetto alle caratteristiche peculiari dei nostri territori. Si pensi all’entroterra e ancor più alle zone colpite anche dal terremoto. Penso anche e soprattutto agli studenti che hanno disabilità che vedrebbero accresciuti i loro problemi sotto l’aspetto educativo e relazionale in classi numerose, dove non potrebbero ricevere la giusta attenzione che meritano. Tale scelta, inoltre, risulta ancor più in controtendenza e di difficile comprensione perché in contrasto con l’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 che rende prioritarie le misure di distanziamento sociale ed è fonte legittima di preoccupazione per le famiglie degli alunni”.


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