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Anche i poliziotti della Questura
di Fermo regalano le ferie
al collega con il figlio malato

SOLIDARIETA' - Tanti poliziotti della Questura e della Polstrada di Fermo hanno deciso di aderire alla sottoscrizione donando giorni di ferie a un collega di fuori regione con il figlio gravemente malato
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Quando parlano di grande famiglia c’è da credere loro. Quando i poliziotti, di tutta Italia, si sentono uniti e legati da valori condivisi che vanno ben oltre le loro divise, evidentemente un motivo, o forse meglio molti più di uno, ce ne sono. E il fare fronte comune, il correre tutti in soccorso di uno, ne sono la chiara manifestazione. E’ il caso di decine e decine di poliziotti della Questura di Fermo e di tutti i poliziotti della Sezione Polizia stradale, che in queste ore hanno raccolto l’appello, come moltissimi colleghi da ogni angolo d’Italia, di un loro collega con il figlio gravemente malato. Il poliziotto, in servizio nel Lazio, a cui il destino avverso ha riservato la sventura di un figlio gravemente malato, è stato al centro di una sottoscrizione particolare: ferie ‘solidali’ ovvero giorni inutilizzati dai poliziotti che, grazie ad una recente circolare, possono essere passati a colleghi che possano averne bisogno.

Non si regalano soldi, dunque, ma tempo, preziosissimo. Perché quel poliziotti può utilizzarlo per stare accanto al figlio adolescente. Quel padre, però, ha purtroppo già esaurito i suoi giorni concessi dalla legge 104, tra ferie, permessi, congedi straordinari. Ma suo figlio ha un estremo bisogno del padre al suo fianco. E così con un fulmineo passaparola, diventato virale anche grazie ai social network, moltissimi poliziotti di tutta Italia hanno dato vita alla sottoscrizione di giorni di ferie. In molti hanno rinunciato a dei giorni di riposo per cederli al collega in difficoltà. e tra di loro anche decine di poliziotti della Questura di Fermo. Un grande gesto d’amore nei confronti sì del loro collega ma anche di un ragazzino gravemente malato ma che è stato anche dimesso dall’ospedale. E il poliziotto, con un toccante messaggio su Facebook, ha manifestato tutta la sua speranza, la voglia di continuare a lottare contro la malattia al fianco del figlio e la gratitudine infinita nei confronti dei colleghi parlando di “un fiume d’amore che non smette di ingrandirsi”.

C.N.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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