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Cambio della guardia al David Palace
Scafà lascia il timone
“A 76 anni sono troppo stanco”

PORTO SAN GIORGIO - Cambio della guardia al David Palace Hotel. Dopo quasi trenta anni Luciano Scafà lascia il timone. Al suo posto un collega che arriva dall'Abruzzo. "A 76 anni sono troppo stanco per continuare".
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Luciano Scafà

di Sandro Renzi

Luciano Scafà lascia la gestione del David Palace Hotel. Affida ad un post su Facebook il suo saluto. Quando l’albergo riaprirà il 20 giugno, lui, colonna portante ed insostituibile di una delle strutture storiche della città vocate all’accoglienza, non ci sarà più. A 76 anni molla. “Sono troppo stanco -confessa- il mondo è cambiato”. E forse anche il modo di fare accoglienza dopo Covid 19 è radicalmente mutato. La scelta di chiudersi la porte alle spalle a dire il vero era stata maturata mesi fa, prima della pandemia. “Bisogna godersi un po’ la vita -racconta Scafà- inoltre era anche arrivato il momento di un necessario cambio generazionale”. Cambio annunciato dallo stesso Scafà oggi. Il David Palace Hotel sarà gestito infatti da un 39enne, collega di Pescara. “Giovane e con tante prospettive. Ha visto la struttura e gli è subito piaciuta -prosegue ancora Scafà- si è anche innamorato del nostro territorio. In Abruzzo gestisce altri tre alberghi. Penso di avere fatto la scelta giusta affidandomi a lui”. Esperto del settore e con tanta voglia di fare. “Ho scelto Giuseppe Carbone perché ho visto in lui quello spirito, quella volontà e quella passione che avevo anche io alla sua età” dice ancora Luciano Scafà.

Per trenta anni presidente degli albergatori, ma anche vicepresidente regionale, Scafà ha iniziato ad occuparsi di questa professione quando aveva 6 anni. Lo ha ricordato nel suo post. “Avevo 6 anni quando mio padre ha iniziato a insegnarmi il lavoro e a 24 gestivo insieme a mia sorella Anna l’Hotel Garden di Porto San Giorgio. Poi, a 49 anni, ho aperto il David Palace Hotel. Ora ho 76 anni, non pochi per qualunque attività, tantissimi per fare l’albergatore nel terzo millennio“. Scrive allora la parola fine almeno per questo capitolo. “Ho amato tantissimo il mio lavoro e non è stato per nulla facile decidere di lasciare. Mi auguro che il nuovo gestore, pur nella innovazione, continui a curare e ad avere un occhio di riguardo per la cucina tradizionale locale di cui mi sono personalmente sempre occupato”. Una passione che ha fatto il paio con quella per le vicende storiche di Porto San Giorgio. La sua amatissima città.

Scafà lascia senza rimpianti. Anzi con una consolazione. Covid 19 non l’ha avuto vinta. “C’è movimento -conferma- ogni giorno arrivano in media 50 o 60 richieste di preventivo. Più del normale, segno che la gente ha bisogno di uscire e di tornare in vacanza. E lo farà principalmente in Italia“. Infine un saluto e l’appello: “Ringrazio tutti gli amici, i clienti e i collaboratori che in questi lunghi anni mi sono stati vicini. Insieme abbiamo scritto un piccolo capitolo di storia della gastronomia e delle tipicità. Non fate mancare il vostro consenso a chi, con convinzione e passione, ha voluto raccogliere e continuare 65 anni di storia del Ristorante Davide e del David Palace Hotel”.


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