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Ferranti (Iv): “Ecco i vantaggi del 5G,
speriamo che la protesta Nimby
non risuoni anche nel Fermano”

PORTO SAN GIORGIO - L'esponente di Italia Viva: "Speriamo che anche nel Fermano non risuoni la protesta 'Non nel mio cortile - Not In My Back Yard (Nimby)"
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“Secondo il rapporto Desi 2020 (Digital Economy and Digital Index) l’Italia è terz’ultima nella Ue per la digitalizzazione e ultima per la competenza digitale.
Esplode così la contraddizione di una Italia che è tra i dieci paesi più industrializzati del mondo mentre è tra gli ultimi per l’innovazione.
Quando finirà, e finirà, l’emergenza Covid 19 non sarà né’ possibile né auspicabile che tutto torni come prima. Quindi ci dovremo attrezzare per avere l’intelligenza artificiale, la medicina personalizzata e, soprattutto ci dovremo dotare della banda larga e di una digitalizzazione che non escluda nessuna zona del paese.
Per questo è fuori dal tempo e da ogni logica che ci siano gruppi di cittadini che, proseguendo sulla scia dei no-termovalorizzatori, no-vax, no-infrastrutture, si oppongano non solo alla introduzione della 5G (5° generazione di connessione mobile) ma anche a una sua sperimentazione”. Inizia così l’intervento di Nicola Ferranti, di Italia Viva, sul 5 G.

“Avere la possibilità di connettere miliardi di dispositivi (20,8mld nel 2021) ad altissima velocità, utilizzando frequenze alte (come quelle dei canali tv) ma con potenze bassissime significa avere velocità 10 volte superiori all’attuale 4G, maggiore risparmio energetico, maggiore durata delle batterie.
Inoltre ciò comporta una maggiore sicurezza per la salute rispetto alla tecnologia attuale perché le antenne da utilizzare (piccole quanto un palo di un semaforo o meno e non confrontabili con le enormi parabole di oggi) hanno una minore potenza che si traduce in una minima capacità di penetrare negli strati superficiali della pelle, escludendo quindi la possibilità di raggiungere e danneggiare il Dna. In Italia è già partita la sperimentazione in molte città tra cui Milano, Prato, L’Aquila, Bari, Matera e altre.
Speriamo che anche nel Fermano non risuoni la protesta ‘Non nel mio cortile – Not In My Back Yard (Nimby)”.

C.N.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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